iPhone 7 con speaker quadrifonici?

Un mese fa abbiamo commentato in questo articolo il calo delle vendite di iPhone cui hanno fatto seguito le parole di Tim Cook che prometteva “un iPhone con funzioni di cui non potremo fare a meno”. Nelle ultime ore il sito francese NoWhereElse ha riportato delle immagini curiose che svelano un ipotetico iPhone 7 con speaker quadrifonici: sarà questa la caratteristica irrinunciabile del prossimo smartphone di Cupertino?

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Apple Music al 50% di sconto per gli studenti

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A poco più da un mese dalla WWDC, Apple Music è stato rivisto nel prezzo per gli studenti:sarà dato al 50% di sconto agli studenti: al momento l’offerta è disponibile in sette Paesi ed ovviamente l’Italia non è fra questi.

La promozione dà diritto a quattro anni di sconto a patto che l’abbonato dimostri di essere iscritto ad un’università (o un college) e potrà essere sospeso qualora l’abbonato interrompa gli studi. Lo sconto sarà inoltre applicabile anche a chi ha già creato un account in precedenza.

Una decisione interessante specie se vista in sfida contro Spotify. Dall’ultima trimestrale è emerso che a fine aprile Apple Music conta 13 milioni di abbonati contro 30 milioni di abbonati a Spotify Premium con il fatto età strettamente a favore di Apple e del suo solo unico anno di età.

Bisognerà quindi vedere se sarà questa la scelta vincente o se ci sarà bisogno di qualche altra mossa per convincere gli utenti a passare, e fidelizzarsi, dallo storico servizio di streaming musicale a quello della mela morsicata.

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Arriva l’eSim su Apple Watch 2?

In questi ultimi giorni è spuntato fuori il rumor che a Cupertino stanno pensando di inserire l’eSim su Apple Watch 2, dando poi la possibilità di selezionare attraverso l’iPhone l’offerta dati più adatta alle nostre esigenze.

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Il menù della scelta dell’offerta mobile dell’eSim in iPad Pro 9,7″

Abbiamo già visto in questo articolo i vantaggi delle SIM virtuali o meglio, di quelle integrate nei dispositivi stessi: ne è un esempio il nuovo iPad Pro 9.7″ che affianca allo slot per la sim fisica proprio una sim integrata.

Quali potrebbero essere gli utilizzi dell‘eSim su Apple Watch?

Il primo utilizzo che mi viene in mente è quello del fitness tracking. Già ora l’indossabile di Apple è un ottimo dispositivo per il rilevamento dell’attività fisica quotidiana: traccia in maniera precisa sia quella più blanda (il numero dei passi che facciamo per andare a prendere l’autobus la mattina) sia quella fatta con maggior impegno (corsa o uscite in bicicletta, ad esempio).
Ed è proprio in merito a questo che l’ausilio della connettività interna potrebbe portare grandi benefici. Tra questi il più grande è, senza ombra di smentita, quello di lasciare l’iPhone a casa e, allo stesso tempo, avere il tracciamento del GPS per un calcolo preciso della distanza percorsa e del passo medio per chilometro.

Collegandoci all’attività fisica, un altro vantaggio di avere una eSim su Apple Watch potrebbe essere l’utilizzo di Apple Music con l’ausilio di auricolari Bluetooth. Immagino quindi un’app che rispecchi quella attuale, con in aggiunta l’alternativa di riprodurre la musica mediante la connettività mobile e non dando solo la possibilità dell’ascolto offline.

Infine, c’è tutto ciò che riguarda la messaggistica istantanea: si potrebbe avere un utilizzo simile a quello che già adesso avviene su iPad, il quale sfrutta la connessione mobile solo per ricevere i messaggi inviati sul nostro numero. Ma usando al massimo la fantasia, si potrebbe ipotizzare la possibilità di ricevere le chiamate al proprio polso anche se il telefono non è collegato tramite la connessione Bluetooth.

Il dilemma, ora, riguarda solo la durata della batteria. Come si comporterà l’indossabile di Apple con un continuo collegamento alla rete dati? Riuscirà l’azienda della mela morsicata a garantire almeno una giornata di utilizzo? Oppure arriveremo a metà giornata con l’orologio scarico?

Staremo a vedere. La seconda versione di Apple Watch, che i rumors danno per certo alla prossima WWDC, è vicina!

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Per la prima volta calano le vendite di iPhone

Nella serata di ieri, Apple ha comunicato i dati finanziari relativi al secondo trimestre dell’azienda e, per la prima volta dalla presentazione del primo modello, calano le vendite di iPhone.

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L’azienda ha venduto 51,1 milioni di smartphone, 10,2 milioni di iPad e 4 milioni di Mac. Per la prima volta dal 2007, Apple registra un calo nelle vendite dell’iPhone comparati rispetto all’anno precedente: nel Q2 del 2015 la mela morsicata aveva venduto il 18% di iPhone in più, vendendo 61,1 milioni di pezzi.

Il trimestre si è concluso con un fatturato di 50,6 miliardi di dollari e un profitto di 10,5 miliardi, mentre 365 giorni fa, l’azienda registrò 58 miliardi di fatturato e un utile netto di 13,6 miliardi. Il dato da sottolineare è il calo di utile per la prima volta in 51 trimestri consecutivi registrati sempre in crescita.

Tim Cook ha così commentato, con un ottimismo ostentato, questi risultati:

Il nostro team ha reagito molto bene di fronte alle forti turbolenze macroeconomiche. Siamo molto soddisfatti della costante crescita dei ricavi provenienti dai nostri servizi, grazie soprattutto alla forza dell’ecosistema Apple e al miliardo di dispositivi attivi in tutto il mondo.

Queste invece le parole di Luca Maestri, direttore finanziario di Apple:

Abbiamo generato un forte flusso operativo di cassa pari a 11,6 miliardi di dollari e abbiamo restituito 10 miliardi di dollari agli azionisti, attraverso il nostro programma di ritorno del capitale. Grazie alla forza dei nostri risultati, siamo felici di annunciare un ulteriore aumento del programma di ritorno del capitale per una cifra pari a 250 miliardi di dollari.

Calano le vendite di iPhone e la colpa è di iPhone 6

L’amministratore delegato dell’azienda ha ammesso che, dato l’enorme successo di iPhone 6, ha messo i bastoni tra le ruote ad iPhone 6s, che forse non è stato molto appetibile per l’utente medio.
In merito al nuovo iPhone SE, Cook dice che per ora il dispositivo è poco reperibile a causa di scorte limitate, ma rassicura gli investitori e, anche se non sono stati comunicati i dati di vendita per questo singolo dispositivo, conferma che la domanda “è molto alta“.

Staremo ora a vedere come l’azienda reagirà a questo risultato storico, purtroppo negativo, con i risultati del nuovo iPhone SE, in attesa di iPhone 7 in arrivo ad ottobre.

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