La WWDC si svolgerà dal 13 al 17 giugno

A quasi un mese dall’evento di lancio di iPhone SE e di iPad Pro da 9,7″, è arrivato il comunicato relativo alla WWDC. Si terrà a San Francisco dal 13 al 17 giugno e ad annunciare l’annuale settimana dedicata agli sviluppatori della mela morsicata è stata Siri.IMG_0045

Sul palco del Moscone Center saranno svelate le future release dei sistemi operativi di Apple: iOS 10, watchOS 3 e macOS.

Una protagonista dell’evento potrebbe essere proprio l’assistente virtuale di casa Apple il cui arrivo sembra ormai scontato sui Mac e che, a questo punto, potremo vedere evolversi su iPhone e iPad senza dimenticare, ovviamente, Apple Watch.

Non solo software

Nello stesso evento potrebbero essere presentati anche alcuni nuovi prodotti. Si pensa a qualche rinnovamento nella linea MacBook o una completa rivoluzione dei MacBook Pro che proprio sul palco della WWDC del 2012 hanno subito le ultime modifiche a livello di design. Oltre questo nelle scorse settimane si è parlato dell’arrivo della seconda versione dell’indossabile di Apple proprio durante questa conferenza. I rumors danno per scontato una revisione del design del prodotto con un occhio di riguardo allo spessore del dispositivo che potrebbe essere inferiore del 40%.

Ma, come si suol dire in questi casi, i rumors hanno vita breve oramai. Un paio di mesi e scopriremo cosa hanno in serbo per noi Tim Cook e compagni. Manca sempre meno!

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iPad Air 2 e iPad Pro 9,7: gemelli diversi

Dalla scorsa settimana ho un nuovo tablet, iPad Pro da 9,7″ e, affiancandolo al mio vecchio iPad Air 2, mi sono posto quali fossero le reali differenze tra i due tablet da 9,7″. Dopo qualche giorno di prova sono quindi pronto per analizzare le differenze tra i due tablet – al netto degli accessori – ma soprattutto rispondere a qualche domanda che, appassionati e non, si sono posti.

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Differenze estetiche e funzionali

Analizzando esteticamente i due dispositivi non ci sono particolari differenze: gli unici elementi distintivi del nuovo iPad Pro sono la fotocamera sporgente e una seconda serie di fori per l’altoparlante superiore e lo smart connector. Degna di segnalazione è il redesign dell’antenna nella versione Cellular che ora va a riprendere le colorazioni della scocca, restituendo lo stesso effetto, presenti su iPhone 6 e iPhone 6s.

I processori sono diversi (A8X contro A9X) al cui fianco troviamo in entrambi i casi 2GB di RAM che, tradotto in esperienza d’utilizzo, i due tablet vanno di pari passo. L’iPad Pro ha una marcia in più quando si utilizzano due App contemporaneamente, dove la nuova generazione di processore fa veramente la differenza.

Analizzando le altre peculiarità delle due generazione di iPad, la cosa che più mi ha impressionato è l’audio. Nel Pro da 9,7″, così come nel fratello maggiore da 12,9″, l’audio è quadrifonico. Ciò vuol dire che ci sono quattro spreaker che riproducono la musica con un interessante meccanismo: tutti e quattro gli speaker vanno a riprodurre le frequenze basse, alle quali vanno ad aggiungersi quelle medie e le alte soltanto negli altoparlanti superiori – qualsiasi sia l’orientamento del dispositivo – offrendo così un suono coinvolgente e ben bilanciato.

Altro punto di forza e di distacco è il True Tone Display, novità assoluta per Apple presente in iPad Pro 9,7″: troviamo un sensore di luminosità evoluto che va ad analizzare, oltre alla quantità di luce presente nell’ambiente circostante, anche il colore; inoltre, vira il bilanciamento del bianco del display rendendo la visione più confortevole, specie se abbinata alla funzione Night Shift presente su iOS 9.3.

Migliorie anche per le fotocamere che passano da 8 a 12 Megapixel per la fotocamera posteriore e da 1,2 a 5 Megapixel per quella anteriore. La sensazione è proprio quella che si ha passando da un iPhone 5s ad un iPhone 6s e, anche se l’aspetto fotografico è secondario in un tablet, la differenza si nota specie durante le chiamate FaceTime.

Vale la pena fare l’upgrade da iPad Air 2 ad iPad Pro 9,7″?

La risposta, magari scontata, è no. A mio parere non conviene fare l’upgrade e tenersi un iPad Air 2  soprattutto visto l’ostacolo oggettivo del prezzo: i due modelli partono ora da 439 € per Air 2 mentre per acquistare un iPad Pro 9,7″ toccherà tirare fuori come minimo 689 €.

Al netto degli accessori, Apple Pencil e Smart Keyboard, non credo che la differenza tecnologica possa essere giustificata da un notevole esborso di denaro. Credo che il dispositivo più adatto per un utilizzo convenzionale (navigazione web, consultazione mail, fotoritocco leggero, Netflix, YouTube e simili) sia iPad Air 2 specie considerando ora il prezzo o approfittando di qualche offerta online.

Il dispositivo nonostante abbia 18 mesi sulle spalle risulta quindi ancora un ottimo acquisto specie considerando i 250 € in meno e quindi per chi ha dispositivi precedenti e vuole fare un upgrade o per chi, vuol prendere il primo tablet, iPad Air 2 è un Best Buy.

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Buon compleanno Apple tra presente e futuro

Quando Steve Jobs tornò in Apple nel 1997 la prima cosa che fece fu quella di sfoltire una gamma di prodotti enorme ed inconcludente ed oggi, nel 2016 ed a 19 anni di distanza, ci troviamo nella stessa situazione.  Forse è inutile riparlare del nuovo iPad Pro 9,7″ che somiglia un po’ troppo ad iPad Air 2 o di iPhone SE che va a posizionarsi all’ingresso della line up degli iPhone pur essendo potente come un iPhone 6S.

Nel giorno del quarantesimo compleanno di Apple cerchiamo di valutare il perché di queste scelte andando a vedere come si è evoluta l’azienda negli ultimi anni e come potrebbe crescere negli anni a venire.

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La nuova Apple con l’orecchio teso all’utente

Il keynote di lunedì scorso per alcuni è stato deludente, mentre per me è stato uno tra i più importanti. Il cambio di passo che già da qualche anno Tim Cook ha dato all’azienda si è fatto sentire ed ora possiamo dire completamente che l’azienda ha come unico intento quello di ascoltare gli utenti. Dalla dipartita di uno dei co-fondatori di Apple, sono state introdotte diverse versioni di iPhone e iPad che forse, sotto la sua guida, non sarebbero mai state presentate.

Basti pensare ad iPad Mini, il tablet da 7,9″ apprezzato da molti o alle dimensioni di iPhone 6 e 6 Plus che andavano contro ogni minimo pensiero di Jobs. Il nuovo CEO ha preso coraggio e ha fatto fare dei notevoli passi avanti, ascoltando la richiesta del mercato e facendo storcere il naso ai puristi dell’azienda.
Anche dal punto di vista del software si è vista l’introduzione di alcune funzioni richieste a gran voce dagli utenti o prendendo spunto da qualche tweak: dalla possibilità di installare tastiere di terze parti sino alla recentissima night shift arrivata con iOS 9.3 che si rifaceva proprio a f.lux presente su Cydia.

In questo contesto entra in gamba tesa proprio iPhone SE che va a soddisfare le richieste di chi vuole uno smartphone più compatto ma che contemporaneamente non vuole perdere le prestazioni del top di gamma. D’altro canto iPad Pro 9,7″ va a completare la gamma di iPad portando gli speaker, lo smart connector e Apple Pencil anche in un formato più compatto, e quindi più trasportabile rispetto ai 13 pollici della versione originale.

Lo sguardo verso nuove sfide

Se quelle che abbiamo elencato ora possono essere considerate le basi della (nuova) Apple targata Tim Cook ora bisogna attendere e vedere le scelte che farà l’azienda in futuro. Molte di queste si vedranno già a partire dalla prossima WWDC di giugno in cui ci attendiamo importanti novità su iOS 10.

Il futuro si sposterà poi a settembre quando vedremo il nuovo iPhone 7 che potrebbe fare dei notevoli passi in avanti visto le basi gettate con il 4″ appena presentato. Per quanto riguarda i computer ci saranno grandi novità a partire dalla gamma MacBook, che è in attesa da un anno di ricevere aggiornamenti, per arrivare ad un completo restyling per la linea Pro.

Infine il grande punto interrogativo è orientato verso i MacBook Air, che vanno a sovrapporsi alla linea MacBook 12″, e gli iPad Air, come affrontato nel podcast.

Insomma, i primi 40 anni di Apple ci ha fatto scoprire tanti prodotti che hanno alimentato in molti di noi la passione per la tecnologia, speriamo che già a partire dal prossimo futuro l’azienda sarà in grado di farci divertire come solo lei sa fare!

Buon compleanno Apple!

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L’evento Apple più brutto di sempre?

L’evento Apple tenutosi il 21 marzo può essere considerato il più noioso di sempre?

Il 21 marzo, come spero tutti sappiate, si è tenuto l’evento Apple di presentazione di questo inizio 2016 in cui sono stati rilasciati alcuni prodotti che tutti ci aspettavamo ed allo stesso tempo non sono stati presentati altri che invece in molti attendevamo.

Io ho seguito in differita l’evento, poichè era a lezione, e vi posso assicurare che per quanto mi riguarda è stato forse uno degli eventi più brutti che Apple abbia mai fatto.

20 minuti a parlare della questione legata al caso contro l’FBI. 30 secondi per presentare il nuovo iPhone, si ok non ha nulla di realmente nuovo però… Infine 40 secondi per il nuovo iPad Pro da 9.7.

Mai i Mac? L’atteso aggiornamento a SkyLake? Per ora niente, purtroppo.

Per me è stato in assoluto così, prodotti a parte.

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