Da quando Google ha rilasciato Google Chrome, esso è diventato il mio browser predefinito praticamente su tutte le piattaforme che sfrutto ogni giorno.
Nel corso degli anni il browser di Google è stata la mia unica scelta per via di prestazioni offerte, un parco di estensioni/applicazioni che cresceva sempre di più e per la completa integrazione con i vari account Google di cui sono possessore.
Tuttavia negli ultimi anni, sia su Windows che su MAC, il consumo di risorse e di autonomia, nei computer portatili, è notevolmente peggiorato. Su Windows se non si hanno almeno 8GB di RAM, non dico risulti impossibile sfruttare Chrome, ma comunque il vostro computer dopo poco tempo inizierà a chiedere pietà dal punto di vista della dissipazione del calore. Su Mac OS X la situazione è la medesima, tanto che molti utenti hanno effettuato il passaggio indietro verso Safari.
Ho così deciso di provare una delle tante alternative e, dopo qualche valutazione, la mia scelta è ricaduta su Opera: indubbiamente ho avuto un bell’incremento di risorse in meno consumate (circa il 60% in meno). Ciò mi ha permesso di completare sessioni quasi doppie di utilizzo del portatile rispetto a Chrome. La fluidità generale era buona, il rendering abbastanza rapido e le preferenze non erano troppo diverse dal prodotto di Google. Tuttavia, nonostante un buon parco di estensioni, il fatto di non ruotare attorno ad un account Google – che ritengo ormai fondamentale per tutti – lo penalizza moltissimo.
Dopo una settimana di uso costante quindi la scelta è stata abbastanza particolare: ho deciso di mantenere Opera sul computer ma di utilizzarlo solamente in mobilità, mentre, nell’uso di tutti i giorni e con il caricatore dietro, ho preferito nuovamente Chrome. Non è un prodotto perfetto e Google ci deve lavorare abbondantemente sopra, ma cambiare un ecosistema costruito ormai da diversi anni con una non completa integrazione potrebbe creare qualche piccolo problema.
Valutate bene perchè non è l’unico prodotto valido sul mercato, le alternative non mancano.
Abbiamo visto e sentito parlare di Giuseppe De Filippi diverse volte, ma non tutti sanno…
La progettazione degli spazi residenziali contemporanei deve oggi mediare tra la ricerca di un’estetica di…
La novità da non perdere: WhatsApp come Telegram, arriva una funzione molto attesa. Ecco di…
La cucina è da sempre il vero focolare della casa, ma negli ultimi anni è…
Nell'ecosistema digitale contemporaneo, le figure dell'influencer e del content creator si sono affermate come vere…
Questo di oggi è veramente difficile. Risolvi il test trovando le differenze nell’immagine: hai solo…