Quando vi racconto che la tecnologia è un mondo sempre in continua evoluzione, e noi stessi cambiamo con essa, molti di voi non mi credono dandomi anche del pazzo alcune volte.
Oggi vi racconto di come, in meno di sei mesi, sia completamente passato dall’odiare le flip cover ad amarle completamente.
Fino alla scorsa estate mi potevo definire il classico ragazzo che copre lo smartphone con una cover a settimana. Sempre nuova, sempre sgargiante e sempre sul pezzo. Da settembre in avanti sono passato poi ai modelli più classici e meno stravaganti dove con questo intendevo il rosso in pelle nella mia massima espressione. Da gennaio in avanti, con entrambi gli iPhone, è scattato qualcosa per le flip cover e da quel momento in poi hanno sempre fatto capolinea su tutti i miei terminali.
Ammetto di essere stato uno dei tanti che in passato criticava quelle persone di mezza età che mettevano la tessera del pullman sulla sinistra e lo smartphone sulla destra. Alla fine…eccomi qui, ci sono cascato anche io.
Effettivamente ammetto che avere una cover piccola che protegge tutto il dispositivo da un lato ed una semplice feritoia per la patente dall’altro ,così da poter uscire solo con lo smartphone, è una delle genialità più comode che abbiano mai pensato. Si perché tra Apple Pay e Satispay posso permettermi di lasciare a casa il bancomat della mia banca così come i contanti e non è poi così difficile da fare come credete, almeno non qui a Torino.
Flip cover quindi? Per me si, grazie.
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