Per Tesla è il grande momento, quello che in tanti hanno definito come punto di svolta da cui si potrà partire verso il 2020 cioè la grande dead line del settore automobilistico.
Tuttavia oggi parliamo di economia e non di motori, vista la nuova richiesta di denaro da parte dell’azienda di Musk nei confronti del mercato. Nello specifico si parla di un bond da 1,5 miliardi di dollari che dovranno servire per sostenere (non poco) lo sviluppo e la produzione globale della nuova Model 3.
Solo la scorsa settimana però venivano mostrati i conti aziendali che costavano un secondo semestre in cui i ricavi erano raddoppiati per circa 2,8 miliardi di dollari, ma che mostravano ancora una perdita superiore rispetto allo stesso periodo del 2016, circa 340 milioni di dollari.
Al 30 giugno il debito dell’azienda era complessivamente di 8,10 miliardi di dollari, ma nonostante questo le azioni continuano a chiudere in maniera positiva rispetto al mercato.
La preoccupazione finale è sempre quella: Tesla esploderà in maniera definitiva o verrà schiacciata dai debiti?
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