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Categories: Spettacolo

Dolittle, la mia non recensione

Lo ammetto, sento la mancanza di Tony Stark, ma ancora di più sentivo quella dei film con Robert Downey Jr, quindi sono andato a vedere di corsa Dolittle.

Da una parte sono contento che Robert Downey Jr abbia lasciato il personaggio di Tony Stark perché ora lo si può apprezzare in altre vesti (chissà, uno Sherlock magari) come in The Judge, film stupendo.

Nonostante il trailer di Dolittle non mi abbia fatto impazzire perché troppo “epico” e con pochissimi dialoghi sono andato a vederlo, non si giudica un libro dalla copertina no?

Conosciamo bene la serie di film Dr.Dolittle con Eddie Murphy doppiato dal mitico Tonino Accolla, ora è il momento di dare il benvenuto al Dr.Dolittle doppiato da Angelo Maggi. (Non ho dimenticato i film con Maya Dolittle, volevo solo nominare due grandi doppiatori)

Trama

Il film, ambientato nell’epoca vittoriana, inizia con un mini prologo animato che spiega le origini di Dolittle, tutto in stile fiabesco. Poco dopo lo spettatore viene catapultato nel presente, dove il Dottore vive in una reggia piena di animali di ogni tipo. Dolittle ha smesso di avere qualsiasi contatto con altri esseri umani a causa di una importante perdita, ma presto si ritroverà a dover affrontare una missione insieme ai suoi animali e non solo.


E’ molto semplice descrivere il film in poche parole: Dolittle è per bambini e in questo caso non è un bene.

Quello che mi da più fastidio è che le basi per far diventare Dolittle qualcosa di più profondo e importante c’erano eccome.

Non sto dicendo che sia brutto, anzi, ma tutto è poco approfondito e sopratutto troppo, troppo veloce.

Dolittle dovrà affrontare una missione e si imbarcherà con gli animali, ma non si capisce quanto tempo passi e quanto sia distante la meta, e siccome tutto passa così velocemente, è impossibile apprezzare l’intera sequenza.

Il film, come giusto che sia, è praticamente solo effetti speciali e sono fatti benissimo, ma passano in secondo piano poiché trama e sceneggiatura, molto più importanti, sono troppo “piatte”.

Al contrario, tutti gli animali sono ben caratterizzati e le loro piccole battutine movimentano un po’ il film.

Ho apprezzato molto anche le transizioni da quello che le persone sentono e vedono quando Dolittle parla con gli animali (praticamente solo versi) a quello che effettivamente Dolittle dice e quindi lo spettatore sente tutte le voci degli animali.


In realtà non ho molto da dire o riferimenti da fare, sono solo tanto dispiaciuto che un film con Robert Downey Jr prodotto dal Team Downey, per la precisione il secondo (The Judge è il primo), mi abbia lasciato con l’amaro in bocca.

Redazione Instanews

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