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MWC 2014 | Sony SmartBand, minimale ed il più economico

swr10-smartband-gallery-02-1240x840-d1a251af9c155cba430a82cdf618dcd4Dopo aver parlato di Huawei e del suo Talkban e di Samsung con i nuovi Gear, non poteva ovviamente mancare Sony con il suo SmartBand

Si tratta di un prodotto già presentato, in parte,  al CES di Las Vegas e che ora finalmente abbiamo avuto modo di toccare con mano dal vivo. Sicuramente, rispetto alla concorrenza, si nota subito il design minimale e l’assenza di un display. Infatti con lo SmartBand non potremo vedere le notifiche che arriveranno sul nostro smartphone, così come accade sui braccialetti concorrenti appena presentati, ma avremo semplicemente un tracciamento delle nostre attività, notturne e diurne.

swr10-smartband-gallery-04-1240x840-85d1705e9bdeacd01a52c133f2a2f466Cosa potrebbe fare la differenza? Un’applicazione che Sony ha presentato in concomitanza con il dispositivo, Lifelog. Essa ci permetterà di raccogliere tutti i dati registrati dal braccialetto attraverso l’attività fisica, trasferiti via Bluetooth o NFC, e di impostare delle sveglie “smart”. La costruzione riprende molto da vicino quella del Fitbit Flex, ovvero con un’unità centrale removibile facile da ricaricare e da reinserire successivamente nel cinturino da polso.

In sostanza la casa giapponese ha deciso di non implementare tante funzioni, vedi Samsung e Huawei, ma di concentrarsi su un solo genere di prodotto, quello che le mancava a listino. Una scelta azzeccata secondo me, che potrà portare i suoi frutti solo se il dispositivo si mostrerà all’altezza della concorrenza. Inoltre, da non dimenticare, questo dispositivo sarà compatibile con qualsiasi smartphone Android, non limitando così l’acquisto a coloro che possiedono uno smartphone Xperia.

Sony SmartBand sarà disponibile a Marzo al prezzo di 89€, il più basso in questo settore (per ora). Per chi fosse interessato può già effettuare il pre-ordine, nella sola colorazione nera, direttamente dallo Store Sony.

 

 

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.