eSIM: anche la sim si virtualizza

Una cosa non è cambiata nel corso degli anni. Dal mitico Nokia 3310 agli ultimi smartphone il nostro numero di telefono è sempre rimasto legato ad un pezzetto di plastica, la sim card.call-71169_960_720

Nel corso degli anni le dimensioni sono cambiate però lei è sempre stata lì sotto la batteria, in un rassettino. Ma anche alla sim card è arrivato il momento di dire addio perché presto diventerà virtuale.

La GSMA, l’associazione che raggruppa tutti i produttori delle aziende del settore tecnologico, ha presentato le specifiche del nuovo standard eSIM (embedded sim).
Il progetto, partito in fase sperimentale per dare connettività dati alle macchine del settore industriale, ora è disponibile nella versione 1.0 per i wearable devices di cui il primo ad entrare in commercio sarà il Gear S2 Classic 3G di Samsung, rilasciato a marzo.
Nel corso di questo 2016, promette GSMA, si entrerà nella fase 2.0 che prevede l’introduzione di questo standard all’interno degli smartphone e dei tablet.

La novità più interessante è senza dubbio quella che potranno essere presenti più tariffe sulla stessa sim, anche con più operatori, ma poi all’atto pratico se ne potrà usare solo una. Sarà decisamente semplice e comodo poter utilizzare, ad esempio, il proprio operatore principale durante il corso dell’anno e magari, nei mesi estivi, quando ci spostiamo nel luogo di vacanza (magari all’estero), attivare un’altra tariffa più conveniente e più adatta alle nostre esigenze.

Tutta la gestione avverrà attraverso un’applicazione presente in ogni dispositivo. Dopo aver fatto la procedura identificativa anti terrorismo, andando nel negozio dell’operatore o attraverso call center, verrà effettuato sul dispositivo un download del profilo della tariffa scelto. Toccherà all’utente, poi, gestire quella più adatta alle proprie esigenza andando a cancellare profili, modificarli o aggiungerne di nuovi.
Resta solo da capire se si potrà abbinare più di un dispositivo al proprio numero. Sarebbe decisamente comodo poter condividere, ad esempio, il proprio piano dati tra tablet, smartphone, smarwatch andando così ad abbattere i costi e soprattutto se sarà possibile abbinare più di un numero di telefono andando così a far morire anche tutta la gamma dei telefoni dual sim.

Le novità però non riguarderanno solamente noi consumatori. Anche i produttori di smartphone beneficeranno di questa innovazione. La componentistica interna per l’utilizzo di questo nuovo standard occupa un decimo rispetto allo spazio occupato dalla nano SIM restituendo alle aziende spazio occupabile per batterie maggiorate e design più ricercati.

Il seme deve morire per far nascere la pianta e con la morte della SIM fisica si apriranno presto nuovi orizzonti.

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