instaNews
instaNews > Altro > SPID: una password, mille servizi

SPID: una password, mille servizi

Da oggi entra in funzione SPID: ognuno di noi può richiedere una vera e propria identità digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione; in futuro non si esclude che potrà essere utilizzata per effettuare il login anche di servizi di terze parti.

Spid
Spid

Cos’è SPID?

SPID è l’acronimo di Sistema Pubblico per la gestione di Identità Digitale, un progetto dell’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) sotto il controllo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha come scopo principale quello di semplificare la vita del cittadino e i rapporti con la pubblica amministrazione, in quanto si possono richiedere delle credenziali uniche per accedere a qualsiasi sito degli enti pubblici.

Il ministro Marianna Madia ha dichiarato di credere molto in questo progetto:

Dobbiamo considerare l’innovazione come lo strumento per cambiare il rapporto tra PA e cittadini. Non è ammissibile che internet sia così presente in tutte le nostre vite e che le amministrazioni siano viste solo come la doppia f: file (nel senso di code, ndr) e faldoni.

A che cosa serve SPID?

Da oggi a giugno saranno circa 600 i servizi a cui accedere tramite SPID, tra queste sono presenti Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comune di Firenze, Venezia, Lecce e regioni come Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Piemonte.

Entro 24 mesi tutti i siti della Pubblica Amministrazione saranno accessibili attraverso lo SPID. Sarà possibile ad esempio pagare comodamente da casa il bollo auto, iscrivere i propri figli all’asilo, ottenere una certificazione ISEE oppure accedere ai servizi anagrafici.

Come si ottiene uno SPID?

AgID ha dichiarato che da oggi è possibile richiedere le proprie credenziali d’accesso attraverso tre differenti gestori: Poste Italiane, InfoCert e Tim (attraverso Trust Technologies che fa parte del gruppo controllato da Telecom Italia).

I clienti Poste Italiane che possiedono strumenti di identificazione come il lettore BancoPosta, numero di telefono certificato su carta Postepay o Libretto Smart, APP PosteID, possono accedere ad una procedura di registrazione semplificata completamente online. I cittadini in possesso della Carta Nazionale dei Servizi possono acquisire la nuova identità digitale PosteID attraverso la medesima procedura di registrazione per i clienti di Poste Italiane.
Se non si è in possesso di tali strumenti, bisognerà recarsi negli uffici postali abilitati che saranno annunciati a breve dall’azienda.
Per usare TIM ID bisogna essere in possesso di una firma digitale o di una carta d’identità digitale e farne richiesta attraverso la pagina su Nuvola Store.
Per ottenere invece un InfoCert ID si possono richiedere le proprie credenziali collegandosi al sito internet oppure andando in una delle tre sedi che si trovano a Milano, Roma e Padova a fronte di un pagamento di 15€ + IVA.

Tutte le modalità per ricevere il proprio SPID saranno totalmente gratuito fino al 31 dicembre del 2017, esclusa l’ultima presentata.

La password fornisce il primo livello di protezione, alla quale, per il secondo stadio, bisogna affiancare un codice OTP (One Time Password) inviato attraverso un’apposita applicazione. Infine, per raggiungere il terzo ed ultimo livello, è necessaria una smart card che verrà distribuita dai vari gestori. Ognuno di questi tre servirà per accedere ai diversi servizi corrispondenti ai tre diversi livelli di identità SPID.

SPID: tante promesse per il futuro

Come detto, il  sistema SPID garantisce un unico login per accedere ai servizi di pubblica amministrazione e le imprese non dovranno più gestire la fase di autenticazione degli utenti: in questo modo si rendono i dati di questi più sicuri e si effettua anche un taglio della spesa pubblica, in quanto non sono più presenti documenti da archiviare.
Inoltre l’AgID si augura che SPID potrà aiutare le imprese italiane ad entrare nell’era dell’e-commerce, poiché, fornendo un sistema in grado di gestire in modo facile e sicuro i login degli utenti, toglie un’importante barriera di ingresso.
Paolo Barberis, consigliante all’innovazione per il Governo ha dichiarato:

Spid servirà a sostenere il nostro sistema produttivo e le aziende startup.

Noi di InstaNews, sostenitori della tecnologia e dell’innovazione, staremo a vedere l’evoluzione di SPID e vi informeremo di tutte le novità che riguardano questo servizio.

Jacopo Reale

Classe 1993. Figlio putativo di Steve Jobs. Amante i prodotti Apple e l'ecosistema della mela.