Accessori

Recensione: Xiaomi Mi Band 2

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L’ho inseguita per diverso tempo ed ora, dopo qualche mese di utilizzo, vi posso dare le mie impressioni relative alla Xiaomi Mi Band 2, il terzo modello di Xiaomi che si presuppone essere il migliore fra tutti.

Confezione:

In linea con i precedenti modello Xiaomi non ha inserito niente di più se non il caricatore, l’olivetta (nonchè il sensore) ed il classico cinturino. Una menzione in merito a questo ultimo accessorio che è si stato rivisto ma rimane ancora troppo “fragile” e debole tanto da costringervi a cambiarlo dopo circa un mesetto di uso.

Design:

Rinnovata nel design solo in parte grazie alla novità del display frontale retroilluminato che vi permetterà di poter usufruire di moltissime funzioni innovative e sprovviste nei precedenti modelli. Indubbiamente si tratta di un prodotto semplice ma ricercato che al polso non da alcun minino fastidio e che risulta sempre abbastanza elegante e minimale.

Hardware:

Purtroppo risulta difficile parlare di componentistica per un prodotto così piccolo. Nel complesso il nuovo sensore che gestisce il conteggio dei passi, rivisto e migliorato rispetto al modello precedente, funziona decisamente meglio.
Interessante la novità del sensore cardio nella parte inferiore che sarà sempre a stretto contatto con il nostro polso in modo tale da poter misurare, su richiesta, la nostra pressione.

Software:

Mi Fit si aggiorna ormai costantemente portando tante migliorie e parecchi update firmware. Xiaomi sta lavorando molto e finalmente integra tantissime funzionalità in un’unica applicazione come il peso o una sessione di corsa. Da questo punto di vista nessun problema.

Videorecensione:

Conclusioni:

Sono estremamente soddisfatto del prodotto e per 22 euro circa ormai vi potete portare a casa una smartband dalle ottime potenzialità. Non ho riscontrato tanti problemi e per la cifra devo dire che si tratta di un’ottima spesa per un prodotto adatto all’uso di tutti i giorni.

About the author

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.