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Recensione: Honor 9, il must che aspettavamo

Honor ha alzato l’asticella con il suo nuovo terminale top di gamma e lo ha fatto nel migliore dei modo. Honor 9 risulta essere tra i migliori del settore con una serie di scelte che vanno controcorrente ma che risultano decisamente più efficaci.

Confezione:

Un plauso all’azienda che oltre ad inserire tutta la dotazione tradizionale (cavo, cuffie e caricatore da parete) fornisce anche una back cover trasparente per una protezione iniziale del dispositivo.

Design e dimensioni:

Un design in parte già visto: nel fronte sembra molto da vicino il Huawei P10 mentre nel retro uno Xiaomi Mi 5 a causa dei bordi curvi. Nulla di ricercato, ma buona sicuramente la sensazione in mano del dispositivo grazie al vetro 2.5D anteriore e del retro curvo. Non scivola come il modello precedente, tuttavia il retro non è esente da ditate ed eventuali graffi (usare una cover, come quella in dotazione, non fa male). Parlando dei colori invece viene fuori tutto quel gusto (e sfrontatezza) con cui l’azienda ha sempre affrontato il mercato: addio al bianco in favore di uno splendido grigio ed il “classico” blu Honor riproposto in una tonalità leggermente più accesa. In fase di presentazione si è insistito molto sui giochi di luce che il terminale è in grado di catturare; un elemento sicuramente innovativo e diverso che potrà non sembra nuovissimo ma allo stesso tempo rende il dispositivo unico nel suo genere e facilmente riconoscibile nonostante il design ispirato.

Hardware:

Honor non ha puntato al ribasso essendo il suo top di gamma ed ha alzato nuovamente l’asticella.

Il processore HiSilicon Kirin 960 funziona benissimo e grazie anche ai 6GB di RAM (nel nostro modello) ed alla velocissima memoria interna da 64GB, permette allo smartphone di girare alla grande in ogni situazione, anche quelle più stressanti.

Il display è un pannello da 5,15 pollici LCD FullHD. Niente di che sulla carta, invece Honor ha fatto un bel passo in avanti anche da questo punto di vista con ottimi colori, una buona luminosità in ogni condizione e degli angoli di visione ottimi.

Parlando del comparto legato alle reti, non manca nessuna banda per il segnale telefonico che si è dimostrato ben al di sopra della media. Ottima anche la ricezione del Wifi ac e del Bluetooth 4.2.

Menzione particolare al sensore delle impronte digitali che è il più veloce del settore. Sinceramente è quasi imbarazzante per quanto sia veloce e basta solamente quasi avvicinare il dito per completare lo sblocco.

Software:

La EMUI 5.1 è un gran bel passo in avanti rispetto alle versioni precedenti. Non manca nulla da nessun punto di vista e finalmente Huawei ha dato quel tocco di occidentalità in più che mancava ai suoi prodotti. Tuttavia Honor ha adottato un tema di default che ci fa tornare un pelo indietro e che, purtroppo, richiama moltissimo gli stili orientali. Nulla di grave, grazie allo store integrato sarà possibile scaricarne di nuovi, però il primo impatto non rende sicuramente giustizia al comparto software.

Sempre presente l’ottima applicazione “Gestione telefono” che vi permetterà di prendere il controllo del vostro dispositivo sotto tutti i punti di vista senza avere il root (c’è ancora chi lo fa?). I permessi vengono gestiti a 360 gradi così come la possibilità di abilitare in background anche delle singole operazioni di un’applicazione specifica.

Fotocamera:

In questo ambito è stato fatto un ulteriore step che ha reso significativo il passaggio dal modello precedente. Abbiamo ora un doppio sensore posteriore da 12 e 20 megapixel, uno RGB e l’altro monocromatico, che insieme permettono di scattare delle ottime fotografie. Quello che più mi ha impressionato è stato il divertimento generato dallo scattare delle foto con questo dispositivo; punta e scatta assolutamente promosso, ottima taratura dei colori e l’introduzione della funzionalità 2x che vi permette di fare un zoom rapido senza perdere tantissima qualità. Manca la stabilizzazione ottica, ma quella digitale fa egregiamente il suo lavoro non dando alcun problema nell’uso quotidiano. Pecca leggermente di sera se usato in modalità automatica, ma se si passa alla modalità apposita le cose cambiano notevolmente. Buoni i video anche se ancora qualche step in più, specie lato software, si poteva fare.

Autonomia:

3200 mAH che sembrano impossibili per lo spessore dello smartphone ed invece sono quelli presenti. Il risultato è ottimo con una giornata che viene abbondantemente superata e non solo. Ottima la scarica in background che è lineare, senza eccessi così come nell’uso quotidiano.

Videorecensione:

Conclusioni:

Honor 9 arriva sul mercato a 449 euro ma facilmente sullo store VMall sarà possibile acquistarlo a molto meno grazie alle ottime promozioni proposte dalla società cinese. Vale la pena? Assolutamente si perché è un terminale ben bilanciato, ottimo sotto tutti i punti di vista, con un design discutibile ma efficace (per il sensore delle impronte). Honor non ha corso verso display “allungati” ed ha fatto bene.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.