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Polestar 1: l’inizio di un nuovo capitolo

Polestar si trasforma in un marchio produttore di auto ibride ed elettriche su base Volvo, e la Polestar 1 è il primo modello di questo nuovo capitolo.

Storicamente, Polestar è stato sinonimo di auto sportive e da corsa, infatti sin dalla sua nascita ha trattato la preparazione di vetture Volvo per campionati come lo Scandinavian Touring Car Championship (STTC) e il FIA World Touring Car Championship (WTCC). In seguito alla collaborazione ufficiale con Volvo del 2009, Polestar è diventata anche una divisione per la realizzazione di versioni sportive delle auto di serie (per fare un paragone, come ABT con Audi o Alpina con BMW), come la S60 Polestar e la V60 Polestar. Ma nel 2015, grazie anche all’enorme investimento della cinese Geely su Volvo, il marchio Polestar viene acquistato dalla casa svedese con lo scopo di farlo diventare un marchio a sé stante per la produzione di auto sportive con motore ibrido.

Una C30 preparata da Polestar per il campionato turismo

Dopo due anni dall’acquisizione, finalmente è stato svelato quello che è l’inizio di un nuovo capitolo, che segna l’abbandono del Motorsport per dedicarsi a quello che è il futuro: l’elettrico.

Ed eccolo qua il futuro, la coupé 2+2 Polestar 1. La linea di stile è 100% Volvo, da come si può dedurre dalle linee eleganti e dai fari anteriori divenuti famosi per la loro forma a martello di Thor. La casa definisce questo modello come la loro Electric Performance Hybrid, cioè una vettura che ha come motore principale quello elettrico ed un motore termico per avere una aggiunta di potenza e di autonomia in caso le batterie dovessero esaurirsi.

Il motore termico 2.0 a quattro cilindri scarica la sua potenza sull’asse anteriore, ed è dotato di sovralimentazione, che lavora ai bassi regimi, e di turbo, che invece si occupa di fornire coppia agli alti regimi. I due motori elettrici sono situati nella parte posteriore e messi insieme raggiungono la potenza di 218 cavalli, che messi insieme alla potenza del motore termico si raggiungono i 600 cavalli ed una coppia dallo spaventoso valore di 1000 Nm.

Da buona auto sportiva, la Polestar 1 è dotata del sistema di torque vectoring che consente di avere una maggiore stabilità in curva grazie ad una ripartizione della coppia specifica per ogni ruota.

Molto particolare è anche la scocca, che viene realizzata nella parte inferiore con acciaio ad alta resistenza mentre la parte superiore è uno speciale materiale composto polimeri rinforzati da fibra di carbonio, che irrigidisce e rende più sicuro il telaio.

Viste le prestazioni elevate che può raggiungere questa coupé, la Polestar 1 monta uno spoiler posteriore attivo che aggiunge carico aerodinamico quando si oltrepassano i 100 km/h ed a garantire ottime frenate ad alta velocità c’è l’impianto frenante con dieci da 400mm autoventilati con pinza a 6 pistoncini di Akebono, un marchio poco conosciuto nel mondo ma che vanta una grande esperienza, soprattutto nella Formula 1 grazie alla collaborazione con il team McLaren.

I freni autoventilati fanno ricordare che la Polestar 1 è una vettura anche sportiva

Ultima ma non meno importante e l’attenzione per gli interni, che mischiano lusso e sportività nell’abitacolo grazie ai rivestimenti in pelle fatta a mano e alle rifiniture in fibra di carbonio. Non manca inoltre lo spettacolare impianto audio Bower & Wilkins presente anche sulle Volvo più prestigiose.

Gli interni sono come quelli delle altre Volvo. Da notare il nuovo logo Polestar sul volante.

La Polestar 1 sarà disponibile nel 2019 ad un prezzo sconsciuto al momento. Interessante il fatto che i proprietari potranno averla pagando un abbonamento con rata mensile che include anche servizi di assistenza e garanzia.

Andrea Bellini

La tecnologia e le Quattro Ruote sono il mio pane quotidiano. Il cuore è contro i motori turbo e non c'è niente che mi rilassi di più di un V12 Lamborghini.