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Foot Locker chiude ma poi riapre, perché?

Sembra strano, ma Foot Locker chiude circa 110 negozi per poi aprirne altri 40 del tutto nuovi in alcune aree più redditizie.

Non é una barzelletta, come potrebbe realmente sembrare, ma la mossa di Foot Locker di chiudere tanti negozi per poi aprirne di altri é vera e concreta. Fa scalpore la notizia per cui nel 2018 il colosso della vendita di scarpe ed accessori andrebbe a chiudere la bellezza di ben 110 negozi. La causa? Ovviamente la Rete e lo sviluppo online del retail che ha letteralmente ammazzato il mercato dei centri fisici.

Tuttavia non si parla di crisi, almeno non in maniera così tanto decisa, bensì della particolare scelta del noto brand. Infatti per 110 esercizi che vengono chiusi, ne verranno aperti ben 40 nuovi riassestati per vari aspetti. In primo luogo é stato modificato il luogo di collocazione, spostandolo verso quei territori che in molti hanno definito come più costosi (parlando di costi fissi) ma redditizi nelle vendite. Successivamente sono stante ampliate le partnership esclusive per la diffusione di alcuni modelli di scarpe uniche per il mercato. Questa mossa mira notevolmente a voler creare una sorta di affezionamento nei confronti del brand e delle sue politiche di azione sul mercato.

Quella della chiusura e poi della riapertura non é una tecnica del tutto nuova per l’azienda. Infatti già nel 2017 erano stati chiusi la bellezza di 147 store a livello globale per poi vederne aperti ben 94 di nuova concezione. Stesse politiche, stesso ragionamento e stessi risultati. Per il momento sta funzionando, nonostante la crisi dell’intero settore, vedremo poi nel lungo periodo.

“La crisi che sta caratterizzando il settore della grande distribuzione non accenna a diminuire”, ha dichiarato Richard Johnson. “I consumatori cercano esperienze, cercano prodotti alla moda. E tutte queste cose le vogliono subito”.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.