Tecnologia

Ho. Mobile ed un inizio dalle due facce

Ho. Mobile ha stravolto le carte in gioco facendo però una grande figuraccia iniziale.

Ho. Mobile, il nuovo operatore virtuale di Vodafone, ha sicuramente stravolto questo mercato estivo con una promozione decisamente interessante e che ha smosso non poco il mercato dopo Iliad ed il suo arrivo.

Al netto delle differenze tra un operatore virtuale, per l’appunto, ed uno reale, il lancio di Ho. è stato assolutamente in linea con quello di Iliad.

Non c’è stata sin da subito chiarezza sulla possibilità di poter ritirare la SIM in uno dei punti convenzionati. Qui a Torino erano diversi e tutti con disponibilità a partire dal 25 giugno quando in realtà le schede erano già in vendita con annesso ritiro dal 23. Io ho scelto la spedizione a casa ed il martedì avevo entrambe le mie sim ordinate fra le mani, altro che Nexive ed Iliad. Purtroppo però hanno bloccato la vendita online perché sono sostanzialmente finite le schede, nessuno si immaginava questo successo. Non si hanno notizie su una presunta data di ripresa purtroppo e l’unica opzione è quella di andare a ritirarle attendendo però il riassortimento delle scorte.

Fin qui dovrei essere contentissimo, salvo poi vedere come in realtà i problemi fossero appena iniziati. Attivare le sim se si ha uno smartphone Android è un parto. Dico questo dopo aver provato realmente sulla mia pelle ed aver raccolto parecchi feedback da amici, conoscenti e colleghi. Io ho un iPhone ma ho preferito fare le procedura di attivazione tramite iPad figuratevi. Apro l’applicazione, attendo i miei 20 minuti fino a quando non compare l’operatrice e completo il tutto in meno di cinque minuti. Taaac scheda attiva al primo colpo dopo aver sentito le numerose lamentele degli utenti, numero presente e via a navigare. Mio fratello invece, con uno Xiaomi Mi A1, ha ricevuto la scheda un giorno prima di me ed ha iniziato sin da subito con la procedura di attivazione che purtroppo però falliva quando bisognava cambiare la fotocamera per passare dalla frontale alla posteriore per la scansione dei documenti. Ad oggi ancora non ha nemmeno risolto. Qui molti smartphone Android si sono letteralmente inchiodati al punto tale da far cadere la telefonata. L’ulteriore nota negativa è che l’intera procedura non ne voleva sapere di ripartire dal punto interrotto e nemmeno gli operatori potevano richiamare costringendo quindi tutti ad una nuova attesa di almeno mezz’ora. A peggiorare ulteriormente la situazione c’è il fatto relativo alla messa in ko dei server durante la giornata di giovedì. Casualmente sia io che l’amico FgFoto eravamo riusciti a sbloccare le nostre telefonate ed a completare (almeno sulla carta) l’attivazione. Alla messa dentro del pin di conferma della firma digitale invece il vuoto con il software che non si schiodava e che mostrava un loop infinito. Attivazione che non è andata a buon fine nel mio caso e impossibilità nel rifare la procedura da capo se non recandosi in un punto convenzionato con Ho. Mobile. Ottimo.
Come è andata a finire? Che le segnalazioni fatte non sono servite a nulla e che ad oggi devo fare circa 25 chilometri per farmi sbloccare una scheda che in realtà ha completato la procedura di attivazione ma che non ne vuole sapere di essere attiva.

Al netto del servizio, di cui parleremo, un inizio da bene ma non benissimo pur essendo Vodafone.

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Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.