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Ho comprato un Mac Mini 2012 nel 2018

Preso dalla rabbia nell’usare Windows e nel non trovarmi più a mio agio, ho preso un Mac Mini 2012 usato. 

Non avete affatto letto male. Il titolo riprende esattamente cosa ho comprato in queste ultime calde giornate di estate 2018. Il mio nuovo (o vecchio) Mac Mini è semplicemente perfetto.

Andiamo con ordine però. Avevo bisogno di un computer desktop che fosse in grado di non farmi portare tutti i giorni il MacBook Pro in ufficio. Si purtroppo per lavoro devo utilizzare un sistema operativo desktop e non il mio fido iPad Pro 12,9 2017. Ho provato un Surface Pro di Microsoft, poi un Mini PC con Windows bello carrozzato ma alla fine il sistema operativo di Redmond ho capito come non facesse più al caso mio. Pensavo di poter superare i limiti di Windows e bypassarli in qualche maniera, ma le comodità di macOS e la facilità di alcune operazioni sono per me diventate insostituibili ed incredibili a confronto.

Detto questo sono andato su Amazon, poi su Subito e nei vari mercatini per trovare l’offerta migliore. L’idea è stata sin da subito quella di puntare verso il Mac Mini in quanto potenzialmente aggiornabile ma non nella versione 2014. Nell’azienda di famiglia abbiamo di recente preso (fortunatamente su Amazon) l’ultimo modello presentato da Apple per questioni di spazio e risparmio avendo già un bel monitor ed i vari accessori. Il suo più grande problema è però l’hard disk di tipo tradizionale che lo rende forse più lento di DAZN. Ho visto che montare un SSD non è difficile ma allo stesso tempo nemmeno facilissimo mentre sul modello 2012 la cosa era nettamente più semplice. Discorso analogo per la RAM dove nel modello 2012 è facilmente aggiornabile mentre nel 2014 è tutta saldata, ergo se avete 4 GB, 4 GB di tenete. Mi sono consultato con il mio fido socio Leonardo per capire se le prestazioni fra il modello 2012 ed il 2014 fossero tanto diverse ed abbiamo notato come in realtà lo scarto fosse inferiore al 10%. Di conseguenza ho sferrato il mio attacco.

Mi sono portato a casa un Mac Mini 2012 versione base con 4 GB di RAM con Magic Keyboard di prima generazione e Magic Mouse. Ho lanciato inizialmente il sistema operativo per vedere quanto fosse lento e nel frattempo, giusto per farvi capire, stavo già per diventare nonno. Tempo dieci minuti ed avevo montato già l’SSD che avevo in casa ed ho reinstallato subito macOS. Risultato? Una bomba. Non ho, per il momento, aggiornato la RAM portandola a 8 GB e già così da parecchie soddisfazioni. Non ho mai avuto un blocco di sistema, un collo di bottiglia o altro. Ho trovato solamente un problema legato alla visualizzazione del mio monitor di casa in 21:9 per il quale però andava preso il giusto adattatore con la mini display port. Ad ogni modo l’ho configurato, portato in ufficio e va da dio credetemi. Faccio un uso medio con un po’ di foto editing, tante mail e gestione via web oltre che consultazione di documenti. Insomma un uso tipico di un ufficio di un’agenzia comunicazione per farla in breve. Eppure lui non ha mosso mezzo problema, anzi. Gli ho anche collegato due monitor per metterlo sotto stress e niente la CPU è sempre dalla metà in giù nel suo utilizzo completo. La RAM invece ammetto di volerla aggiornare visto che 4 GB nel 2018 sono molto pochi ed infatti ho già prenotato su Amazon il nuovo banco. Non so se optare per 16 anche se l’idea mi stuzzica e non poco.

Con uno sguardo al futuro ho sicuramente comprato un computer vecchio e questo è chiaro. Tuttavia è l’ennesima dimostrazione di come un Mac possa durare vari anni e di come oggi i MacBook Pro siano sottilissimi e bellissimi, ma non poi così tanto diversi nelle prestazioni da questo Mac Mini 2012. La mia ottica, visto anche il prezzo che l’ho pagato, è di sfruttarlo per i prossimi due anni, non di più. Se reggerà ancora ben venga altrimenti sono pienamente in linea con le mie attese di investimento. Soddisfatto? Alla grande e mi spiace Microsoft ma io e te siamo molto, molto lontani.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.