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iA Writer mi ha cambiato il modo di lavorare

Da quanto me lo sono regalato per Natale, iA Writer ha cambiato completamente il mio modo di lavorare.

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Non sono solito fare questo genere di articoli, ma quando mi trovo estremamente bene con un prodotto (che sia esso software o hardware) mi viene spontaneo andarvelo a raccontare. Oggi parlo di un’applicazione presente su macOS, iOS, Windows ed Android ma dove purtroppo per questi ultimi due è meglio lasciar perdere e fidatevi di me. Si tratta di iA Writer che non è altro che un software dedicato alla gestione di file di testo con il pieno supporto al Markdown. Funziona mediante delle sotto cartelle che possono essere collegate al vostro spazio su Dropbox o iCloud.

Detto questo, la cosa che più mi ha stupito è di come sia stato in grado di semplificare di molto il mio lavoro e di snellire non poco il flusso di creazione dei contenuti. Prima avevo tutti i documenti un po’ da una parte a destra, una parte a sinistra e spesso perdevo dei pezzi pur avendo praticamente tutto salvato nel cloud generico. Non sapevo dove e come andare a recuperare questo genere di file poiché nessuno di essi era effettivamente in locale né sul mio iPad e nemmeno sul mio Mac. Ho usato per alcune settimane Note di Apple, ma mancava sempre quel qualcosa in più da renderlo effettivamente uno spazio completo di lavoro a 360 gradi. Poi ho preso ed ho passato tutto qui sopra su iA Writer ed ho trovato la pace dei sensi. Praticamente tutta la gestione della mia attività lavorativa di instaNews ora passa da qui e solamente quando un articolo è effettivamente completo con tanto di immagini viene poi caricato online. Come? Ovviamente con uno Shortcuts, che domande. Ma al netto di questo è tutta la gestione dell’intero sistema di iA Writer che mi ha conquistato e reso contento dei soldi spesi.

Non ho avuto mai mezzo problema di sincronizzazione e lo dico utilizzando iCloud come storage online che sappiamo non essere il più affidabile fra tutti. Non avendo la necessità di usare Windows in pianta stabile per lavoro ed Android per questo genere di operazioni, mi è venuta più comoda la soluzione di Apple essendo già integrata nei miei dispositivi. Ho bypassato un problema è vero e non ho uno strumento a 360 gradi flessibile su ogni piattaforma, ma posso anche dire che in realtà l’iPad è sempre in giro con me per cui non ho di questi problemi anzi.

Ve lo consiglio? Si. Ero molto titubante prima e magari preferivo delle soluzioni meno costose o gratuite ma che non mi appagavano allo stesso modo. Invece qui, piano piano, mi sono lasciato conquistare fino in fondo. Ovviamente vi deve piacere questo genere di applicazioni e soprattutto il Markdown, altrimenti lasciate perdere a priori.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.