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Recensione Zaino fotografico Inateck

Da qualche giorno sto testando questo super zaino di Inateck che mi ha convinto sotto vari punti di vista.

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Sono sempre alla ricerca dello zaino perfetto, di quel prodotto che mi fa gridare al miracolo e mi permetterebbe di abbandonare il mio zaino di OnePlus lì ormai da anni. Non sento il bisogno di cambiare, ma mi piace provare cose nuove come questo zaino di Inateck pensato, originariamente, ad un utilizzo fotografico.

Partiamo subito con il dire che lo zaino restituisce una sensazione di robustezza incredibile. È uno dei primissimi aspetti che valuto di un prodotto del genere e mi sono trovato a mio agio sin dal primo momento in cui ho iniziato ad indossarlo in queste settimane di utilizzo. Una volta indossato non ho mai sentito il fastidio o l’esigenza di doverlo togliere per qualche strano motivo al mondo. Grazie alla fascia presente sugli spallacci poi abbiamo la possibilità di fare maggiore trazione e quindi di avere un peso decisamente più distribuito. Vi sconsiglio ad esempio di non adoperarla perché in quel caso, soprattutto a pieno carico, rischierete di avere le spalline orientate verso l’esterno e quindi con uno zaino che potrebbe risultare scivoloso. Ve lo dico dall’alto dei miei 1,87 cm di altezza.

Passiamo ora alle tasche interne ed all’organizzazione in generale. Posso tranquillamente dire che si tratta di un prodotto che non vi farà lasciare niente a casa per questioni di spazio, tutt’altro vista la sua ottima capacità di carico. Il vano centrale è effettivamente scomodo da utilizzare nell’uso di tutti i giorni poiché è difficile trovare una superficie completa su cui aprire a 180 gradi tutto lo zaino. In aiuto però arriva la paratia laterale con una piccola zona di apertura che permette all’utente di aprire al volo e prendere ad esempio la macchina fotografica o, nel mio caso, il bellissimo paio di cuffie della Bose. Certo non è la soluzione più sicura del mondo, ma ovvia ad un problema di non poco conto se vogliamo. Detto questo poi il vano posto dietro alla schiena permette di trasportare facilmente il mio MacBook Pro 13 con tutti i suoi accessori all’interno in aggiunta alla custodia della Bose QC 35 II e gli occhiali da vista. Per i quaderni, portapenne ed il resto ho preferito usare la zona intermedia dove troviamo una retina, comoda per il portafoglio ad esempio, ed una sacca. Ci sono poi altre due tasche anteriori molto comode ed una superiore per gli occhiali da sole.

Conclusioni:

Il listino è alla fine in linea con i migliori zaini fotografici del settore e questo prodotto, per me, non è da meno. Anzi se vogliamo essere giusto un po’ pignoli è persino inferiore ad alcuni modelli più blasonati, senza aggiungere il fatto di essere spesso in sconto come in questo periodo.. È un prodotto valido, concreto e che in spalle vi restituisce la giusta sicurezza che secondo me un prodotto di questo genere dovrebbe sempre dare in ogni genere di situazione. Se dovessi trovargli un difetto punterei il dito nell’ingombro perché essendo così rigido, effettivamente, delle volte potrà risultare scomodo ad esempio su un mezzo pubblico affollato. Io non lo ho usato come zaino fotografico, spero si sia capito, però come zaino da tutti i giorni è assolutamente valido allo stesso modo pur essendo nato per un altro scopo.

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Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.