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Recensione: Redmi Note 7 by Xiaomi dopo cinque mesi

Redmi Note 7 è un telefono interessante che viene offerto ad un prezzo super onesto e con un hardware di ben altra fascia.

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Questa “recensione” la voglio approcciare in maniera completamente diversa rispetto alle classiche dei prodotti che siamo abituati a testare. Il Redmi Note 7 by Xiaomi mi ha stupito sotto tanti punti di vista ed ora ve ne parlo più nel dettaglio.

Parto con il design che, sebbene sia ormai quello di un prodotto abbastanza commerciale, a me è decisamente piaciuto. Non parliamo di un elemento indubbiamente caratteristico, nonostante le colorazioni particolari che vengono vendute, ma allo stesso tempo parliamo di un prodotto che sa il fatto suo. È un telefono pulito, elegante e per alcuni aspetti molto minimale e che in questo modo ha fatto centro nel mio cuore. In mano si riesce ad utilizzare tranquillamente senza troppi impedimenti e, nonostante il vetro nella parte posteriore, l’uso di una cover non è stato necessario nel mio caso. O meglio, non ne ho sentito l’esigenza come per altri telefoni di Xiaomi. C’è lo scalino? Si, ovvio ma è meno fastidioso di quanto si possa pensare.

Dal punto di vista delle prestazioni che dire, ci siamo alla grande nonostante tutto. Già perché il processore rimane, per quanto ottimo, lo Snapdragon 660 di qualche anno fa che abbiamo visto anche sul Mi A2 ma che tecnologicamente è stato superato dai nuovi modelli già in commercio. La RAM a disposizione 3/4 GB è più che sufficiente per svolgere le operazioni quotidiane del telefono che non ha mai mostrato alcun tipo di blocco pur avendo una versione di Android non propriamente leggera come la MIUI. Di buona fattura il display IPS LCD che possiede una protezione Gorilla Glass 5 ed ha un aspetto di forma sicuramente in linea con quello degli standard del mercato attuale.

Sulla fotocamera c’è un discorso ampio da fare. Partiamo con il dire che il dispositivo supporta nativamente la GCam di Google il che vuol dire che, installando un semplice file .apk senza bisogno di root ed arcani vari, si potrà avere un incremento fotografico decisamente notevole. Non che i risultati stock siano scarsi, anzi tutto il contrario, ma si vede proprio come il sensore principale da 48 megapixel sia di una fattura superiore e che esso garantisca delle performance ottime. Di notte i risultati sono sicuramente meno strabilianti anche usando l’applicazione di Xiaomi e la relativa modalità notte. Nel complesso posso dire che la camera mi è piaciuta ed il boost della GCam è sicuramente una bella marcia in più.

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Conclusioni

5d2c8cd6 Ab62 49bf 881b F0691cb387f3Tirando un paio di somme sul dispositivo non viene che consigliarlo sotto vari punti di vista. La camera, come detto, è performante idem la batteria che garantisce una resa al di sopra della media. Giudicarlo solamente dal prezzo di vendita sarebbe sbagliato perché questo dispositivo è molto di più di quanto richiesto dall’azienda cinese sul mercato. In commercio si trova a cifre decisamente oneste e, se messo a confronto con molti altri competitors, ha sicuramente un paio di jolly da giocarsi senza alcun tipo di problema. Più che altro è difficile non consigliarlo visto il suo ottimo bilanciamento generale.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.