Nuovo DPCM: critiche per la scelta della Campania in zona gialla

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Con il nuovo DPCM il governo guidato da Giuseppe Conte ha posto, a seguito di confronto con comitato tecnico, la Campania in zona gialla.

La popolazione della Campania sembra non aver messo in conto di essere finita in zona gialla.

Una fetta della popolazione si aspettava di essere nella zona a meno rischio di criticità, mentre una grande porzione della popolazione campana a quanto pare si aspettava tutto tranne che questo.

Sembrerebbe infatti che nel parere del web la Campania presenterebbe delle criticità importanti sin da ora ed anche da prima degli ultimi DPCM.

La situazione nella regione è stata però valutata da un comitato tecnico scientifico in armonia con il ministero della Salute.

Ciò ha creato però inevitabilmente un dibattito mediatico che si è trasferito soprattutto su Twitter.

Ovviamente al centro della polemica ci sono anche le ormai future tanto attese dichiarazioni e disposizioni che Vincenzo De Luca, Presidente della regione Campania, potrebbe fare a seguito del DPCM dove sono chiarite le differenze fra le varie zone.

Coprifuoco in Campania dalle 23, le reazioni di Twitter
Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, fresco di rielezione per il secondo mandato consecutivo

La polemica nasce dal fatto che appena poche settimane fa c’era stata una richiesta da parte del governatore della regione Campania di attuare una sorta di “lockdown” nella Regione.

Il tutto è poi mutato in una richiesta precisa da parte del Governatore di ottenere misure restrittive omogenee in tutta Italia.

Per questo motivo il popolo campano è in attesa di cosa risponderà De Luca.

Lo stesso oggi si è espresso in linea generale sul DPCM, dando quindi un primo cenno a quelle che sono le sue idee riguardo quanto sta accadendo.

 

 

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COVID-19, PERPLESSITÀ RISPETTO AL DECRETO E ALLE SUE INCONGRUENZE 🔴#CORONAVIRUS: l’ultimo dpcm stabilisce il blocco della mobilità dalle 22 alle 5. Sembra francamente che sia una misura più che contro il Covid, contro il randagismo, visto che non interessa il 99% dei cittadini. Ma la cosa grave è che, nel frattempo, non si decide nulla rispetto alle decine di migliaia di persone che, nei fine settimana, nelle domeniche, si riversano in massa sui lungomari e nei centri storici, senza motivi di lavoro o di salute, e nell’assenza di ogni controllo. Ci si domanda inoltre, cosa sia cambiato rispetto ai due mesi passati, nel corso dei quali il ministro dell’Istruzione ci ha ripetuto che mai e poi mai si sarebbe chiusa l’attività all’interno delle scuole. Si sono perse settimane preziose e nel frattempo sono aumentati in modo pesante i contagi anche nella fascia 0-18 anni. In più, si prevede per i bambini delle elementari l’obbligo di indossare in classe la mascherina. È francamente sconcertante. Si trovano nel dpcm anche misure utili e significative. Ma è evidente la linea generale assunta dal Governo: anziché scegliere in modo chiaro la linea della prevenzione del contagio, si sceglie di intervenire dopo che il contagio è esploso. Una linea poco responsabile e poco efficace. Con l’aggravante di questo calvario di disposizioni, parziali e a getto continuo, che crea sconcerto fra i cittadini, divisione tra le categorie, tensioni sociali. In più non si è data a tutti i cittadini la percezione della drammaticità della situazione, spingendo tante persone, anche per la mancanza di controlli rigorosi ed efficaci, verso comportamenti di lassismo o di vera e propria irresponsabilità. Avevamo chiesto al Governo tre cose precise: 1) Misure immediate di ristoro o di detassazione 2) Congedi parentali per le madri lavoratrici dipendenti, con retribuzione piena e bonus baby sitter per le lavoratrici autonome. 3) Misure omogenee e semplici su tutto il territorio nazionale, dato che il contagio è ormai diffuso in tutto il paese. Richieste non accolte. Si assumerà il Governo la responsabilità sanitaria e sociale delle sue scelte, sempre ritardate, e sempre parcellizzate.

Un post condiviso da Vincenzo De Luca (@vincenzodeluca) in data:

Popolo della Campania confuso: “Perché siamo in zona gialla?”

Le dichiarazioni di De Luca sul DPCM sono abbastanza chiara. Bisogna comprendere cosa dirà invece sulla questione della regione in zona gialla.

Intanto dal web si alza forte la polemica sul governo nazionale e sulla gestione della regione Campania.

Il web è diviso.