Venerdì 13 è una data particolare: comunemente, si associa questo giorno alla sfortuna, se non a una giornata a dir poco nefasta. Si tratta di una simbologia comune nei paesi anglosassoni, ma non in Italia. La brutta fama di questo giorno si è consolidata soprattutto per “colpa” di una nota serie di film horror
Venerdì 13 è una data particolare: non è un venerdì qualsiasi, e nemmeno un qualsiasi tredicesimo giorno del mese. A questa giornata è legata una tradizione negativa: comunemente, si crede che venerdì 13 porta sfortuna, ma soprattutto nei paesi anglosassoni. La tradizione negativa di questa data prende origine dalla mitologia nordica: essa corrisponde al “Loki”, la 13esima divinità degli dei pagani del Nord. Loki è il dio dell’inganno, malvagio e malizioso. Da qui il numero 13, in prevalenza, viene considerato sfortunato nei paesi anglosassoni.
Un altro motivo è che questo numero segue il 12, “perfetto” e divisibile in ogni modo. In genere, tutto ciò che seguiva il 12 (a partire dall’Antica Grecia) aveva un significato negativo. Ma qualcosa c’è anche nella tradizione cristiana: Giuda era il 13esimo apostolo. Tra l’altro il venerdì è generalmente considerato un giorno non felice perché fu quello in cui fu ucciso Gesù. Nel mondo nordico, a maggior ragione, il 13 e il venerdì si sono uniti assieme.
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Ma anche nel cristianesimo il venerdì ha la sua brutta fama: fu il giorno della cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso, dell’omicidio di Caino sul fratello Abele, ma anche il martirio di San Giovanni Battista e la strage di Erode. Tutto avvenuto di venerdì. Negli Stati Uniti il venerdì è ricordato per il crollo della borsa nel 1869 e la prima grande crisi economica mondiale. Si parla anche di una maledizione nel Medioevo in cui i cavalieri disoronati auguravano il male a ogni persona, ogni venerdì 13 dell’anno. Insomma, una brutta fama: ma l’Italia rappresenta un paradosso: nel nostro paese è il numero 17 a portare sfortuna. Il 13, in realtà, per molto tempo ha significato benessere e ricchezza.
Le famose “schedine” del Totocalcio di una volta, vedevano proprio nel “Tredici” il premio più ambito. “Ho fatto tredici” è un modo di dire utilizzato ancora oggi per segnalare un colpo di fortuna o un traguardo raggiunto. Eppure, anche in Italia la fama di “sfortuna” del venerdì 13 ha preso man mano il sopravvento: la “colpa” è anche di una famosissima serie di film horror “Venerdì 13”, appunto. Importati dagli Stati Uniti, questi film hanno lasciato anche negli italiani un immaginario negativo intorno a questa data. E il risultato è che – generalmente – sia il 13 che il 17 sono numeri non visti troppo di buon occhio nel nostro paese… Nel dubbio meglio stare tranquilli.
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