Swarm e Foursquare: perché?

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A qualche settimana dal lancio di Swarm, e dopo qualche giorno di utilizzo durante queste vacanze, mi sono interrogato sul perché di” limitare” un’applicazione conosciuta come Foursquare a discapito di una nuova.

Swarm è per le persone che vogliono il modo più veloce e semplice per connettersi con i loro amici. L’applicazione principale, invece, è per esploratori che vogliono conoscere i luoghi migliori e condividere ciò che hanno scoperto con gli altri. Che ci fosse davvero bisogno di due app separate, non siamo sicuri.

Questa se vogliamo può essere una delle spiegazioni più complete riguardo questo nuovo binomio, ma l’utente finale e meno esperto cosa ne potrebbe pensare?

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Vi faccio sempre un esempio terra terra come lo chiamo io. Mio papà, molto meno avvezzo alla tecnologia di me, utilizzava Forsquare specialmente in vacanza, quindi in maniera occasionale potremmo dire. Con il nuovo update a Swarm, seppur il concetto sia rimasto lo stesso, la colorazione, una o due  modifiche a livello strutturale dell’applicazione ed appunto la necessità di installarne una nuova lo hanno mandato un po’ in crisi al punto tale da dovergli spiegare io cosa dover fare.

Con questo non voglio dire che così facendo si siano persi tanti utenti, di certo qualcuno si, ma era così necessario questo cambio improvviso?

Io vi dico di no. Per me Foursquare doveva rimanere tale in un’unica applicazione, ma evidentemente l’azienda ha altro in mente.

3 COMMENTS

  1. Diciamo che è meglio dividete che imbastardirsi come hanno fatto altri. Foursquare ha un bacino di utenza di grado intermedio tra casual spammers, cosa che è diventato Instagram, e esploratori, come yelp e TripAdvisor. Mettiamo anche che le app possono risultare meglio gestibili da telefoni Low cost. Sarà poi il tempo a premiare.