Editoriali

Phablet, tutta un’altra storia

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Fin da loro lancio con il primo Samsung Galaxy Note, il settore dei phablet mi ha sempre affascinato, forse perchè più vicino al mio stile, forse perchè più comodi o forse per mille altri motivi.

Dopo una lunga esperienza sfociata in un odio per un Note 2 che ho inizialmente amato e poi odiato, sono passato ai prodotti più piccolini, se così possiamo dire, utilizzando con molto piacere prima un Moto G, poi un LG G2 e poi un G3 (si non era proprio piccolissimo). Probabilmente, provandolo con mano quasi quotidianamente, il meglio della comodità sarebbe stato uno smartphone simil iPhone 5S e 6 dopo, ma iOS lo digerisco a fatica, lo sapete.

Ho delle mani abbastanza grandi, di conseguenza non faccio fatica ad utilizzare lo smartphone anche con una sola mano. Ammetto però i limiti di questo tipo di prodotti che, ad esempio in metro o sull’autobus, specie se in piedi, sono quasi impossibili da usare senza il rischio che ci cadano in terra.

Dopo una serie di vicissitudini, una pazzia: Galaxy Note 4. Solido, robusto come mai nessun’altro phablet provato. Elegante e soprattutto un gran display da utilizzare senza problemi, per il mio utilizzo ovviamente. So che vado a scontrarmi con diversi limiti, ma l’estate è passata e quindi giubbotti o borse sono d’obbligo, specie in università, ergo lo smartphone potrà stare tranquillamente in tasca senza dare alcun fastidio. Trovo innegabile la piacevolezza d’uso di un display così importante e bello allo stesso tempo e per quanto mi possa sforzare non trovo difetti reali se non congetture psicologiche.

Semplice ritorno di fiamma oppure chi lo sa una nuovo “amore”?

About the author

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.