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Recensione: Calendars 5

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Con il corso degli anni iOS ha saputo migliorare anche tutte le applicazioni di sistema rendendole sempre più complete, ricche di funzioni e molto spesso con novità che gli stessi utenti hanno suggerito nel corso dei mesi. Nonostante questo, ci sono ancora applicazioni di terze parti, nello specifico un calendario, che riescono a fare meglio integrando insieme diverse funzioni che invece Apple vede ancora distinte. Sto parlando di Calendars 5, un’applicazione sviluppata dalla nota software house Readdle.

Partendo dall’esperienza utente, Calendars ovviamente riprende molto lo stile introdotto da Apple con iOS 7 essendo quindi molto coerente con tutto il sistema. Nessuna nota negativa, l’esperienza molto gradevole e quasi più familiare del calendario di Apple.
Dal punto di vista funzionale invece l’applicazione integra diverse novità che invece la società di Cupertino ha preferito non introdurre sul suo applicativo di default. Oltre a poter selezionare le diverse modalità di visualizzazione – giornaliera, settimanale, mensile – ci sarà anche la possibilità di poter opzionare una di queste da vedere all’apertura dell’applicazione senza dover quindi tutte le volte passare a quella da noi preferita.

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L’inserimento di un nuovo evento può poi avvenire in due diverse modalità: tramite l’inserimento con il testo scritto in maniera naturale – per intenderci in stile Fantastical – oppure tramite la classica procedura con il riempimento dei vari campi pre-selezionati.
Con il primo metodo, 9 volte su 10 capisce bene cosa vogliamo inserire, allo stesso tempo però dovete fare comunque attenzione a non scrivere un testo a caso.

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Ultima grande differenza rispetto all’applicazione standard è la possibilità di integrare i propri promemoria. Non parlo di Todoist o servizi alternativi, ma dei promemoria legati al nostro account Apple e quindi per capirci quelli che trovate nell’applicazione Promemoria. In questi giorni ho provato a swtichare verso questo mondo, abbandonando Wunderlist, e devo dire che usando l’iPad come strumento professionale e quindi anche come agenda per gli appuntamenti e le cose da ricordare, beh non é affatto male.

Conclusioni:

Il costo è forse un po’ il suo più grande freno. Posso capire che a 6,99 euro alla fin fine ci portiamo a casa un semplice calendario che introduce poche novità realmente diverse da quello di sistema. Io cosa ne penso ? Beh ragazzi il lavoro svolto da Readdle è importante, le funzionalità sono interessanti e funzionano comunque molto molto bene rispetto a quanto uno possa pensare. Decidete voi se vale la spesa oppure no, di certo non avrete più bisogno di altre applicazioni e con questa potrete avere un unico hub operativo.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.