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Microsoft: app per Android e iOS controproducenti?

Microsoft sta puntando molto sullo sviluppo di applicazioni proprietarie per Android e iOS con il rischio di svantaggiare i propri terminali Lumia. Sarà una mossa vincente?


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Prendendo spunto da questo tweet del mio amico Sebastian (@SebastianNicolo) ho deciso di analizzare la strategia che attualmente Microsoft sta attuando in ambito di promozione e sviluppo delle proprie applicazioni per ambienti non Windows. La casa di Redmond ultimamente sta rilasciando aggiornamenti di app esistenti e nuove app per le piattaforme iOS e Android al fine di promuovere i propri prodotti, ultimo in ordine di tempo l’arrivo dell’assistente vocale Cortana su iOS e Android. Le app Microsoft attualmente presenti su altri sulle altre piattaforme sono molteplici: suite Office, OneNote, Outlook (che oltretutto utilizzo come client mail principale sia su Android che su iPad), OneDrive ed il probabile arrivo della tastiera Word Flow solo per citarne alcune. La domanda che mi pongo è se questo puntare sulle proprie app in altri ambienti non risulti alla fine controproducente per i propri hardware: se posso avere sul mio iPhone o smartphone Android tutte le app Microsoft per quale motivo dovrei comprarmi un Lumia? Probabilmente questo ragionamento l’ha fatto anche Google dato che, per ora, non ha rilasciato le sue app per Windows Phone. Quindi se da una parte sviluppare per i maggiori ambienti mobile porta sicuramente ad un maggior bacino d’utenza i propri prodotti (incrementando l’utilizzo degli stessi) dall’altra rischia di penalizzare i propri hardware visto che, occupando attualmente una posizione di nicchia nel mercato mobile, forse dovrebbe puntare sull’esclusività di alcuni prodotti.

Se questa scelta di Microsoft porterà i suoi frutti lo sapremo solo con il tempo ma intanto ci godiamo le sue app che devo ammettere sono sviluppate molto bene.

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Riccardo Delle Monache

Studente di Economia appassionato di tecnologia e sport. Mi piace scrivere perché permette di esprimere te stesso.