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Recensione: LG V10

LG V10 è un esercizio di stile da parte di LG per mostrare al pubblico le sue doti in ambito costruttivo. Tuttavia non riprende quanto di buono fatto con il G4 in molti ambiti.

LG V10
LG V10

Confezione:

LG inserisce il classico contenuto standard: telefono, caricatore da parete, cavo micro-USB e le nuove cuffie in-ear Qaud Beat 3. Permettetemi di fare un piccolo excursus su questi auricolari; sono di buona qualità e sicuramente superiori ai più generici forniti all’interno delle varie confezioni, tuttavia non mi sono sembrati eccezionali come invece molti li hanno definiti.

Design e dimensione:

Parlando di dimensioni, lo smartphone si presenta con 159,6 x 79,3 x 8,6 mm e 192 grammi di peso e va a confermarein pieno la sua appartenenza alla categoria dei phablet.
Da maneggiare con una mano è molto difficile, tuttavia ho notato che, a differenza del G4, i bordi sono leggermente stondati ed in metalli rendendo così lo smartphone più facile da impugnare.
Passando alla costruzione invece, LG ha fatto un notevole passo in avanti realizzando un prodotto con una scocca totalmente in metallo rendendo lo smartphone solido, robusto ed in grado di fornire un’ottima sensazione tra le mani.
Una particolare critica la muovo però verso il design. Per quanto possa piacere, trovo lo smartphone decisamente anonimo.La cover posteriore, nel modello italiano, sembra letteralmente un pneumatico e, come tale, fornisce un grip esagerato che sicuramente non ci farà caderelo smartphone dalle mani, ma allo stesso tempo risulta quasi un pugno in un occhio per la vista. Ovviamente il mio è un giudizio soggettivo.

Hardware:

Partiamo la disamina software con l’analisi del second display da 2.1 pollici con risoluzione 160 x 1040 pixel che caratterizza e distingue il dispositivo? Serve, è comodo, è utile? Oltre al fattore estetico (si nota lo stacco e non risukta gradevolissimo da vedere), lo ho trovato un elemento non essenziale e non di vitale importanza.
Oltre questo vi sono una serie di implementazioni software che permettono di creare delle scorciatoie per alcune applicazioni. Ho provato a non usare lo smartwatch e sostituirlo con questa soluzione ma non l’ho trovata fondamentale ed essenziale. Parlando dell’altro grande display, da 5,7 pollici di tipo IPS LCD con un risoluzione QuadHD. Sulla definizione non si discute, il display si fa notare in questo, ma sembra di essere tornati indietro al G3 a livello qualitativo. I colori sembrano un po’ troppo smorti e oltre questo la luminosità è molto molto poco luminoso.
Spostandosi al comparto prestazionale, non mi ero lamentato del G4 e non posso farlo nemmeno con questo LG V10. Lo SnapDragon 808 ed i 4GB di RAM (con l’Adreno 418) permettono allo smartphone di essere sempre prestante in ogni singola operazione e non ha mai mostrato impuntamenti o rallentamenti da questo punto di vista. Lo spazio interno è da 32/64GB più l’espansione della microSD che l’azienda ha preferito mantenere anche su questo modello.
Completano poi la componentistica il WiFi nella versione AC, con una ricezione nella media, il Bluetooth 4.1 APTX NFC, IRDA ed il sensore per le impronte digitali nel retro. Mi soffermo un secondo su quest’ultimo elemento: non è comodissimo e funziona 1/6 delle volte. Purtroppo pensavo fosse implementato meglio, invece posto nel retro dello smartphone (e viste anche le dimensioni) non è il massimo della comodità. La posizione è quasi innaturale secondo me ed oltre questo il dito va posizionato in maniera perfetta, altrimenti vi darà un errore.
Ultimo appunto sulla ricezione: un passo indietro rispetto al G4. Non siamo ai livelli di LG G3, ma siamo molto lontani dal modello precedentemente citato. Il segnale è abbastanza ballerino ed oltre questo è molto pigro nei vari cambi di segnale 2G/3G/4G.

Software:

LG non ha fatto dei progressi dal G4 ed anzi questo V10 da noi provato è ancora fermo alla versione V10a nonostante sia in arrivo Android Marshmallow 6.0.
Il second display è ben implementato: si può inserire un testo personale, le applicazioni recenti a collegamenti rapidi. Per il resto niente di realmente innovativo e qualcosa in più si poteva indubbiamente fare secondo me. Una lancia a favore va spezzata come non siano presenti delle doppie applicazioni e che comunque l’azienda dia la possibilità di disinstallare parecchie applicazioni inutili.

Fotocamera:

Abbiamo realizzato un focus dedicato in cui esaminiamo tutto il comparto fotografico a cui vi rimandiamo.

Autonomia:

3000mAh che non mi convincono. Non so cosa sia andato storto, ma ancora rispetto al G4 è un enorme passo indietro. Pensavo fosse decisamente più solido da questo punto di vista, invece mi ha molto deluso. Consuma moltissimo in stand-by, speriamo possano risolvere nelle prossime settimane con i vari aggiornamenti.

Videorecensione:

Conclusioni:

Lo consiglio? Si, ma solo se siete alla ricerca di un camera phone con cui fare parecchie fotografie. Il comparto multimediale non è affatto male, pecca però solamente li dove deve essere un telefono.
Con un prezzo online di circa 450 euro, costa 1/3 in + del miglior prezzo online del G4. Conviene? No, penso che questo V10 sia stato solamente un esercizio di stile, non qualcosa su cui realmente puntare per il futuro.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.