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I Bot: il futuro della messaggistica

Non passa giorno in cui non si legge su internet la parola Bot, ma in cosa consistono?

Personalmente se penso ai Bot la prima cosa che mi viene in mente è Telegram, il famoso client di messaggistica istantanea. Telegram è stata tra le prime app ad usarli all’interno del proprio servizio e devo dire che ormai non posso più farne a meno. Tanto per fare un esempio ci sono Bot per sapere il meteo, altri per avere delle GIF sempre a portata di mano, altri ancora per tracciare le spedizioni o gli sconti di determinati prodotti (io adoro TrackBot e PriceTrackBot). I Bot hanno migliorato molto le mie operazioni quotidiane e la possibilità di accedere ad una moltitudine di servizi all’interno di un’unica app è un qualcosa che mi piace molto. Telegram stesso ha recentemente portato la sua visione dei Bot al livello 2.0 (https://telegram.org/blog/bots-2-0) permettendo di scaricare musica, vedere video e condividere la propria posizione per trovare, ad esempio, il ristorante più vicino.

Leggendo quello che ho scritto fino ad ora potreste pensare che questo articolo sia stato scritto per elogiare Telegram (app che non nascondo di adorare) ma in realtà è per analizzare un attimo la situazione dei Bot ed il loro possibile futuro.

Se Telegram permette già molte operazioni tramite i Bot non posso non pensare a quello che saranno capaci di fare in futuro: Facebook, l’azienda numero uno per quanto riguarda la messaggistica (possedendo WhatsApp e il proprietario Messenger), ha annunciato l’introduzione delle API per la creazione dei Bot (Messenger Platform) all’interno della recente F8 Developer Conference proprio perché Mark Zuckerberg (non l’ultimo arrivato) vede in questi assistenti virtuali il futuro. L’utilizzo che ne potremmo fare nel prossimo futuro è potenzialmente infinito: pensate ad un operatore del servizio clienti della vostra banca o del vostro operatore telefonico che vi dia risposte certe ed immediate senza dover attendere la connessione ad un operatore umano o, cosa ancor più importante, ad un assistente per le operazioni preliminari al primo soccorso (quello che al momento fanno i vari centralini per intenderci).

Per come la vedo io lo sviluppo dei potenzialità dei Bot è solo all’inizio ed il futuro è più che roseo per questo tipo di tecnologie. E voi cosa ne pensate? Cosa vi piacerebbe facesse il vostro assistente personale?

Riccardo Delle Monache

Studente di Economia appassionato di tecnologia e sport. Mi piace scrivere perché permette di esprimere te stesso.