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GameStop: quando essere lazzaroni è richiesto da contratto

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Lunedì mattina, a seguito di una segnalazione di un amico, mi sono recato al GameStop di Caselle presso il Caselle Center per far valutare la mia Xbox 360 ed una Wii più tutta una serie di accessori per acquistare una nuova console di ultima generazione. Ci sono parecchi sconti e supervalutazioni in questo periodo sia sulle vecchie console e sia sulla resa di ulteriori accessori, quindi se siete interessati fateci un giro.

Prendo i miei valigioni di accessori e di console ed entro nel negozio. Indicativamente mi viene detto che ho circa a disposizione 230/240 euro di credito e che di conseguenza andavano aggiunti circa 30 euro per prendere un PS4 con Uncharted 4 o una Xbox One con annessi accessori.

Completata l’intera valutazione effettiva al computer, che non mi viene comunicata in termini monetari, mi viene gentilmente richiesto di estendere la garanzia della console alla quale rispondo con un secco no grazie per via della sua inutilità. Ricordatevi queste parole.

Terminato il tutto scelgo una Xbox One che però risulta non disponibile, così da ripiegare su una PS4 con annesso gioco per un totale di 279,99 euro. Mi viene comunicata una differenza di 27 euro circa da pagare, insomma in linea con il precedente accordo verbale per cui non notavo alcun tipo di stranezza. Nel frattempo si forma la coda (perchè si tratta di un’operazione lunga ed in grado di bloccare l’intero ed unico computer dello store) e la gente inizia a spazientirsi visti  i circa 30 minuti di attesa. Decido di pagare in fretta e di tornare a casa tutto contento (alla fine ho pagato 30 euro una console di ultima generazione).

Avevo tra le mani un papiro lunghissimo, lo scontrino, con tutti i resi ed il nuovo acquisto. Credetemi che è talmente lungo che non ho guardato cosa vi era scritto perchè mi ero completamente fidato con quanto patteggiato verbalmente in primo luogo.

Solo la sera, dopo aver piazzato la console, mi rileggo il tutto per curiosità e noto un bel 39,99 euro per l’estensione della garanzia. Vi ricordate cosa avevo detto prima? Ecco io non ero assolutamente interessato. Il mio credito complessivo era di 292 euro, circa 12 in più rispetto al prezzo della console. Perchè non dirmelo e magari prendere un gioco?
Prendo la macchina e riparto alla volta dello store per chiedere spiegazioni ma mi ritrovo gentilmente rimbalzato perchè, letteralmente, “Non sappiamo come fare in questo caso”. Lascio tutti i miei dati ed attendo una chiamata entro le 20 di sera per una soluzione.

La mattina seguente mi reco nuovamente li, non avendo ricevuto alcuna telefonata, e trovo la stessa ragazza che mi ha servito al pomeriggio rimbalzandomi. Scocciata dalle mie pressioni, al “Ci sono le telecamere che hanno registrato tutto” si blocca e mi eroga i 39,90 euro indietro.

La morale della favola è che al GameStop, almeno in questo, ho visto parecchie mosse da lazzaroni (come li definisco io) in meno di un’ora di attesa li. Senza nemmeno chiedere ti applicano una garanzia al gioco che acquisti o alla relativa console. Il 98% delle persone, per quei “pochi” 5 euro in più decidono di non fare casino e pagano lo stesso, ma insomma chiedere è passato di moda? Ovviamente io non mi aspettavo di ricevere indietro i soldi, ma in questo modo non ci si comporta. Ho detto chiaramente no, non sono interessato e solo perchè ero a credito mi viene appioppata una cosa su cui sono completamente in disaccordo e per lo più senza nemmeno chiedermelo. Mi spiace, ma è stato il mio primo ed unico acquisto al GameStop li, i prossimi avverranno su Amazon con tutta la garanzia e la trasparenza che ne consegue.

Fate attenzione.

P.S. Qualora i gestori dello store leggessero mai questo articolo, non ho alcun problema a dimostrare quanto detto. In ogni caso ricordo che sono presenti le telecamere che possono confermare l’intera veridicità della mia storia.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.