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Recensione: Aukey SK-M12

Sono un appassionato di speaker Bluetooth e ne provo il più possibile per cercare quello che suona meglio anche in rapporto al prezzo più conveniente.
Da qualche giorno ormai sto testando questo Aukey SK-M12, un prodotto grande in tutti i sensi.

Confezione:

Classico contenuto di questi genere di prodotti: un cavetto per la ricarica ed un cavo jack to jack per connettere analogicamente una periferica alla cassa. Nessuna custodia o case da viaggio purtroppo, ma la sua natura rugged diciamo che fa la differenza.

Design e dimensione:

Indubbiamente è un prodotto importante dal punto di vista dimensionale: 24,8 x 11,6 x 9 cm per circa 900 grammi di peso. Come detto non è un prodotto piccolo ed estremamente portatile, poiché é pensato per un uso in esterna. La sua natura rugged è un must e poterlo attaccare ad un classico cavalletto da fotocamera potrebbe essere una mossa interessante. Tutte le connessioni sono su un solo lato ben chiuse e protette da un patta ad incastro che evita l’ingresso di acqua. Risulta protetto da acqua e schizzi, quindi potremo pensare anche di utilizzarlo in esterna, mi viene in mente in tenda ad esempio.

Conclusioni:

Ciò che più mi ha stupito di questo prodotto è stata la qualità sonora abbinata alla grande autonomia. Sicuramente è un prodotto pensato per stare fuori a lungo e questo ha inciso probabilmente nella scelta di Aukey di dotarlo di una batteria che permettesse fino a 30 ore di riproduzione audio. Io non sono arrivato a quei valori, ma ascoltandolo circa un’oretta al giorno non ho ancora dovuto provvedere alla ricarica dopo averlo tirato fuori dalla confezione. La qualità audio rispecchiava le mie aspettative ed è in linea con gli altri modelli della stessa società. Il suono è abbastanza corposo ed il volume decisamente alto, pur non perdendo troppa qualità.
Il prezzo non è tra i più accessibili, parliamo di 49,99 euro, ma basta attendere le promozioni che sono costanti e sempre presenti in questo ambito.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.