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Apple Pay in Italia ma calma

Finalmente Apple Pay è arrivato in Italia, o meglio sta arrivando piano piano e lo sbarco è diventato ufficiale in mattinata dopo l’introduzione del servizio anche in Irlanda.

Diciamo di calmare subito il grande entusiasmo perchè se da un lato è sicuramente un avvenimento positivo, che renderà più tecnologico il nostro Paese, dall’altro c’è il rischio che a causa delle poche banche supportate inizialmente il malcontento popolare possa crescere in pochissimo tempo.

Ora la notizia è concreta e reale: potremo finalmente pagare con i nostri iPhone in tutti i pos abilitati. Diamo però del tempo al servizio di estendersi e di prendere nuovi accordi con altre banche così da poterlo utilizzare poi praticamente in ogni luogo e/o momento. In Italia siamo tanto bravi ad elogiare una novità quanto a stroncarla subito senza darle del tempo necessario al suo sviluppo.

Il futuro sta arrivando anche da noi, era ora.

Di Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.

12 risposte su “Apple Pay in Italia ma calma”

Se hai una carta del circuito VISA o MasterCard potrai aggiungerla tranquillamente, anche se non fa parte di una delle banche supportate. La differenza del supporto diretta della banca dovrebbe essere data dal fatto che non sfrutti i circuiti delle carte sopra dette ma direttamente il to conto bancario, come se fosse una sorta di PagoBancomat.

La teoria parla quindi di un supporto già esteso è compatibile per tutto. Il vero problema sarà l’adozione da parte degli esercizi commerciali. Qui dovrà fare la differenza e, soprattutto, bisognerà dargli pazienza nell’espandersi

Ormai quasi tutti i POS in circolazione accettano i pagamenti con le carte contactless, o almeno dalle mie parti. Nel quotidiano pago contactless nei supermercati, dal benzinaio e nei ristoranti che frequento abitualmente.

Lo so, ma ti ricordo anche che siamo un Paese che vive di “nero”. Che sia comodo, veloce e facilmente sviluppabile sono d’accordo. Bisognerà però vedere se effettivamente tutti lo vorranno adottare anche in base alle tariffe che verranno assegnate.

Qui non sono convinto che tutti lo accetteranno così senza battere ciglio

Non sono d’accordo. Intanto personalmente non ho la percezione di tutto questo “nero”, soprattutto legato al mondo della vendita al dettaglio. Sono anni che non mi capita più di DOVER richiedere la ricevuta fiscale, soprattutto perché pago più del 90% delle volte con la carta, tolte quelle attività commerciali che legalmente non sono tenute al rilascio della ricevuta (edicole ad esempio).
Detto questo, sta a noi consumatori premiare gli esercizi commerciali che rispettano la legge: se non mi fai la ricevuta non compro da te. PUNTO.

Uscendo da questa mia piccola polemica, quello che volevo dire è che ad oggi tutti i POS abilitati ai pagamenti con NFC sono di fatto abilitati ad ApplePay.

Guarda dalla mia esperienza invece ti posso dire che qui invece, pur non accorgendotene, è molto diffuso. Magari alcuni lo fanno di proposito ed altri no, ma personalmente una volta che io ho pagato il mio non vedo il motivo di avere un pezzo di carta in più in tasca. Sia chiaro, non dico che è giusto ma non sono io ad essere in difetto. Ovviamente come dici tu ci penso due volte prima di tornarci, ma non mi faccio tutti questi enormi problemi alla fine.

Vorrei solo sapere, sinceramente, sei una di quelle persone che dal medico di base (ad esempio) prendono il certificato a 20 euro senza la ricevuta o a 40 con la ricevuta? :)

Detto questo, parlando di Apple Pay, ok tutti i pos sono abilitati ma da quanto ho letto, capito e chiesto, non per forza l’operatore è tenuto a farti pagare se non vuole. Un conto è che abbia un chiaro segnale visivo che dimostra della presenza di Apple Pay e la possibiltà di pagarci (tipo satispay), un conto è non avere nulla.
Potranno benissimo bluffare perchè, a livello di tariffe, non è propriamente economico per tutti.
Ovviamente il discorso è più incentrato verso le attività commerciali di piccole dimensioni, mentre per le grandi credo che non ci sarà alcun tipo di problema, anzi.

Sorvolo su tutta la questione dell’evasione perché evidentemente abbiamo punti di vista opposti.

Mi chiedo che differenza ci sia per l’esercente che già accetta il pagamento con carta di credito, decidere di non accettare il pagamento con ApplePay.

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