Tecnologia

I filtri di Tweetbot sono il “male”

Su iOS, se utilizzate Twitter, Tweetbot è l’applicazione che fa per voi. Ok ci sono delle limitazioni che non vi faranno godere a pieno dell’esperienza pensata dal social tramite la sua applicazione, ma sono tutti dei plus che personalmente sono contento di non avere in confronto ad il miglior client sul mercato.

Detto questo, il vero punto di forza viene fuori quando vengono utilizzati più dispositivi con iOS, un po’ come tutto l’ecosistema di Apple. Le opzioni vengono sincronizzate fra di loro ed in questo modo ci sarà la possibilità di modificare le opzioni solamente una volta e non di più.

L’opzione che più utilizzo è sicuramente quella dei filtri. Sarò cattivo, ma nonostante ci siano alcune persone che mi trovo costretto a seguire per mantenere buoni i rapporti.

Ho provato a levarli per fare un piccolo esperimento e la mia timeline si è completamente intasata di tweet che non vedevo da anni e che, fortunatamente, ho provveduto subito a filtrare di nuovo. C’è la possibilità di bloccare anche tutti quei fastidiosi tweet di chi ha visto un episodio di una serie tv, oppure quelli proveniente di un determinato aggregatore di feed RSS o meglio ancora quelli di un semplice link.

Tornando però alla morale del discorso, Tweetbot mi permette di essere si stronzo con alcuni utenti, ma allo stesso tempo di ricevere notifiche, messaggi e risposte da questi utenti. In questo modo, così come vi avevo detto prima, non perderete quel piccolo ed utile contatto lavorativo che dovete per forza tenere per rispetto.

Insomma, i filtri sono utili ma sono anche il male per alcuni aspetti.

About the author

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.