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Se Coutinho fosse rimasto in Italia…

Pensare a posteriori è tanto facile quanto semplice, ma avete mai realmente pensato se Coutinho fosse rimasto all’Inter?

Oggi parliamo di un Coutinho diverso, che fa la differenza in Premier League ma che non è riuscito ad imporsi in Italia in un momento in l’Inter aveva bisogno di un nuovo leader su cui gettare le basi del futuro. Eppure, analizzando le due situazioni, il carico preso sulle spalle a Liverpool fu addirittura superiore a quello della Milano nerazzurra tanto da avere sin da subito la maglia numero 10 sulle spalle per mai più toglierla.

Le partite aumentavano, le prestazioni miglioravano così come cresceva il numero di giocate spettacolari ed i goal messi a segno da questo folletto brasiliano.Prima Suarez, poi Sturridge ed oggi Firmino continuano a giocare, segnare e divertirsi vicino a questo splendido numero 10. Quando però il terminale avanzato non riesce a sbloccare il risultato allora ci pensa lui con una delle sue sterzate o dei suoi tiri a giro sul palo lontano.

Una crescita costante che lo ha portato ad arrivare alla scorsa estate quando persino il Barcellona lo voleva per il dopo Neymar (sappiamo tutti come è andata a finire). Si proprio quel numero 11  blaugrana che con la maglia del Brasile è il suo capitano nonché il suo perfetto compagno di gioco sul campo insieme a Gabriel Jesus.

Fosse rimasto a Milano credo che non avremmo mai visto questo potenziale fenomeno. È arrivato molto giovane, forse troppo, e portato in prima squadra in un momento fondamentale per la crescita calcistica di un ragazzo. Tuttavia la società era in un momento di crisi incredibile durante il quale non c’era un progetto o una linea chiara da seguire che ha portato ai vari flop post Triplete.

Peccato perchè sarebbe stato uno dei migliori giocatori del campionato e chissà quale sarebbe stata la plusvalenza che l’Inter avrebbe potuto generare da questo gioiello.

Intanto a Milano oggi piangono ed a Liverpool gioiscono.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.