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MotoGP: cosa si dovrebbe dire ancora di questo Marquez?

Dopo il terzo posto di ieri e la laurea per la sesta volta a campione del mondo, ci si interroga sul dove Marquez possa arrivare.

Alla fine ha vinto Marquez come da programma nonostante un Dovizioso sontuoso per tutta la stagione salvo cedere proprio in Australia dove un po’ tutti se lo aspettavano.

Si punta già verso il 2018, ma viene spontaneo chiedersi quali possano essere gli obiettivi futuri del giovane funambolo spagnolo giunto al sesto titolo mondiale a soli 24 anni, record.

Ciò che abbiamo visto nell’ultima gara del mondiale 2017 è l’essenza del pilota spagnolo. Testa, anima, fortuna ma anche bravura perché non tutti riescono a non cadere dopo aver perso l’anteriore, all’ultima gara del mondiale e con il titolo in ballo.

Oggettivamente cosa gli si può dire ad oggi? Niente, forse solamente quel rammarico del 2015 quando fece da arbitro nel mondiale fra Lorenzo e Rossi. Per tutto il resto stupirsi non è più una cosa così strana visti i numeri in pista.

C’è da dire che l’ombra della KTM sembra sempre più insistente con il colosso austriaco che punta realmente a vedere lo spagnolo come prima guida nel 2019. Honda farà la sua scelta con Marc, magari anche con Mir dalla Moto 2 chi lo sa, ed idem il numero 93 che potrebbe essere sazio di vincere solo e sempre con la stessa squadra. I nuovi stimoli potrebbero essere la chiave per guardare oltre e capire se realmente potrà mettersi alla prova con un progetto diverso, nuovo e più piccolo rispetto alla potenza di Honda.

Io ci credo e ci spero, anche per dare un po’ di pepe a tutto il movimento. No?

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.