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Facebook va sistemato, almeno secondo Mark Zuckerberg

Anno nuovo, problemi arretrati. Il CEO e fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ammette che la sua piattaforma ha dei problemi.

Come tutti gli ultimi anni ormai il buon Mark Zuckerberg ci informa dei suoi buoni propositi per l’anno che verrà, e mentre gli anni passati si “limitava” a girare gli Stati Uniti d’America e leggere di più, quest’anno si pone un obiettivo decisamente più grande e non facilmente realizzabile: risolvere i problemi di Facebook.

Mi sono iscritto al suo Social Network diversi anni fa e, proprio nell’anno appena concluso, ho praticamente smesso di usarlo. Non per motivi particolari, non ho iniziato l’anno ponendomi questo obiettivo, è semplicemente successo. Con il passare del tempo si è abbassato il mio interesse alla piattaforma, tant’è che dapprima l’applicazione ha perso il suo posto nella mia homescreen, e poi e stata proprio disinstallata. Il problema principale che ho riscontrato è la mancanza di contenuti interessanti, qualcosa che ti sproni a visitare di continuo il sito o ad aprire compulsivamente l’applicazione sul proprio Smartphone.

Districarsi tra “fake news”, zie che condividono diete orientali e foto di gatti è diventato, almeno per me, sempre più difficile e, a differenza di Twitter (non esente di problemi anche lui), risulta complicato cambiare il genere di cose che si vogliono leggere sulla propria timeline. Ritengo estremamente giusto voler ritornare, almeno in parte, agli inizi, al “give people the power”, perché al momento non mi sento al potere, anzi, si percepisce la sensazione che non siano gli utenti a scegliere cosa leggere, ma Facebook plasma la tua personale timeline in base a quello che secondo lui dovrebbe interessarti. Metodo fantastico per gli inserzionisti, ma che rende troppo impotente l’utente che stanco, abbandona la piattaforma, e questo non piace a nessuno, inserzionisti inclusi.

 

 

 

 

Leonardo Razovic

Uno studente di Ingegneria Informatica di 20 anni appassionato di tecnologia con un serio problema di dipendenza da serie tv.