instaNews
instaNews > Tecnologia > 1 persona su 3 non riconosce la pubblicità sui social

1 persona su 3 non riconosce la pubblicità sui social

La pubblicità sui social network é diventata sempre più aggressiva e presente, ma non tutti gli utenti si accorgono della sua presenza.

Blogmeter ha realizzato un’interessante ricerca statistica in merito all’uso dei social network da parte degli utenti italiani. Nello specifico il campione preso come riferimento é stato compreso fra i 15 ed i 64 anni.

Da esso é emerso come ad oggi la scena sia completamente dominata da Facebook ed Instagram, di gran lunga sopra al di sopra di tutta la concorrenza. L’eccezione riguarda YouTube ma ci sarerebbe da aprire un discorso in merito al concetto di vederlo all’interno di questa classifica.

Il dato indubbiamente più interessante riguarda la pubblicità. Grazie all’introduzione dei sondaggi statistici per capire o meno l’utilità si é notato come su Facebook il 26% delle persone consideri utile la pubblicità. Su Instagram il dato cresce ulteriormente arrivando al 33%. Tuttavia un terzo degli utenti non riesce a distinguerle dai post dei propri amici o delle pagine seguite. Questo indubbiamente é un aspetto dalle due facce. La prima positiva per le piattaforme di Zuckerberg perché premia l’ottimo lavoro di advertising fatto. Il secondo invece negativo perché significa che gli utenti realmente non prestano attenzione alla fonte di ciò che visualizzano, scorrono e basta. In merito a questo vi invito a fare un breve giro la mattina su un mezzo pubblico e notate come la gente scorra, scorra ed ancora scorra sul display dello smartphone mettendo dei like in maniera compulsiva e senza particolare criterio.

Da questa classifica possiamo anche notare come, alla fine dei conti, la nostra comunicazione passi praticamente tutta da Facebook e le sue proprietà. Questo, dopo il caos degli scorsi giorni, dovrebbe fare un po’ riflettere…

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.