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Harley Davidson ha fregato Trump

La guerra dei dazi negli USA pare non essere finita, ma Harley Davidson ha trovato il rimedio per fregare il Presidente Trump.

Trump è stato molto chiaro scatenando la vera guerra dei dazi fra Europa e Stati Uniti che ormai tiene banco da diversi mesi un po’ tutta la nostra economia. Chi ci rimette, ovviamente, sono molte delle industrie multinazionali, che dovranno fare delle scelte verso l’uno o l’altro continente.

Devo dire però che è molto particolare la strada scelta da Harley Davidson, celebre azienda di motociclette americana, che ha prontamente optato di andare contro Trump e le sue strane politiche. A Milwaukee hanno prontamente deciso di spostare parte della produzione in Europa direttamente, per evitare di pagare un incremento del 25% dei dazi attualmente modificati. Per farla breve sarebbe oltre 2000$ quelli richiesti per l’esportazione di una moto fuori dai confini. In questo modo invece si è cercata una soluzione che comunque avrà un suo impatto sul bilancio, ma che allo stesso tempo ha cercato di limitare il riversamento di questo problema sui consumatori.

La scelta è senza dubbio forte. A maggior ragione se pensiamo al fatto che si tratta di una società molto importante e fortemente radicata negli Stati Uniti, nonché simbolo a modo suo. Tuttavia a mali estremi estremi rimedi si suol dire e Trump non ha lasciato scampo nemmeno alle aziende in questo settore purtroppo. Cosa doveva fare Harley Davidson, soccombere e lasciare il secondo mercato che a ha disposizione?

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Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.