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Recensione: HP Tango X, design e…

HP tenta di rivoluzionare, in parte, il mondo delle stampanti classiche con questa Tango X di ultima generazione.

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Il settore delle stampanti domestiche non va di pari passo con quello dei prodotti industriali visto che, fra le altre cose, l’utente medio chiede sempre meno cavi e prodotti più compatti. HP Tango X vuole andare in questa direzione offrendo però una serie di caratteristiche uniche unite ad alcune rinunce che potrebbero pesare nel lungo periodo.

Partiamo dal design, un elemento su cui l’azienda ha voluto puntare tantissimo. Si tratta di un prodotto con una forma a parallelepipedo dal peso di 3 kg che, unito al supporto di tessuto nella variante X da noi in test, devo dire fa la sua bella figura su qualsiasi ripiano, scrivania o altro. Si cercava anche un prodotto aggraziato finalmente e devo dire che HP ci è riuscita alla grande. Tornando sul supporto in tessuto prima citato, esso è presente solamente nella variante X della HP Tango e permette di fare, oltre che da protezione quando la stampante è chiusa e riposta, anche da vassoio per i fogli in maniera tale da non perderli e/o farli cadere ad esempio dalla cassettiera nel mio caso.

Passando alla dotazione, come detto ci sono delle rinunce. È una stampante e non possiede però alcuno scanner. HP ha voluto togliere la maggior parte degli elementi messi a disposizione degli utenti: via un display, via uno scanner e via tutti i pulsanti inutili. A tal proposito sono solamente stati lasciati i tre principali per le azioni basiche senza le quali non si sarebbe potuto fare diversamente per degli interventi manuali necessari. Come detto quindi niente scanner ed il motivo risiede nella propensione generale del prodotto verso la Rete. Tutto viene fatto lì a partire dalla configurazione, che non è stata poi così tanto semplice, per arrivare poi alla gestione delle scansioni e/o delle stampe. Se per le ultime citate il processo è decisamente rapido sia da smartphone iOS che Android, per le prime citate non sono molto d’accordo con la scelta aziendale. Infatti esistono mille altre applicazioni, che magari abbiamo già installate sui nostri smartphone, che svolgono lo stesso compito magari anche in maniera migliore. Perché dovremmo alla fine passare da qui? Come detto Internet è il cuore di questa stampante e grazie ad IFTTT potrete abilitare tantissime funzioni anche integrate con Alexa che vi permetteranno di stampare anche senza toccare lo smartphone, il tablet o il computer.

Per quanto riguarda il processo di stampa ammetto che mi sarei aspettato, anche per via dell’essere ormai nel 2019, un qualche cosa di più. Siamo interno agli 11 ppm dichiarati da HP il che vuol dire un tempo di attesa non proprio rapido. Per una singola foto in formato A5 ci vanno circa 50 secondi ma in questo caso l’attesa viene ampiamente ripagata dall’ottima resa finale. Ovviamente dipende moltissimo dalla carta, ma le cartucce ed il sistema a getto di inchiostro permettono alla HP Tango X di offrire un qualità ben al di sopra della media a mio avviso.

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Conclusioni:

Bella, elegante e lenta. L’assenza dello scanner potrebbe essere un problema se non avete una buona applicazione sullo smartphone e/o una buona fotocamera. Per quanto riguarda le cartucce siamo sui circa 20 euro sia per il colore che per il nero a meno che non attiviate l’abbonamento Instant Ink a partire da 2,99 che vi garantisce le cartucce direttamente a casa incluse nel prezzo a partire da 50 stampe al mese (una soluzione diversa, innovativa e da tenere in considerazione). Il listino? Parla chiaro con i suoi 199 euro richiesti. Personalmente opterei, se proprio voglio avere un prodotto bello, compatto, di qualità e di ultima generazione al modello non X che viene venduto anche sotto i 100 euro. Le differenze alla fine non sono poi così tante, per me, da giustificare la spesa ulteriore.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.