Category: Android (Page 1 of 18)

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HTC rinuncia alla serie Mini?

Stando alle ultime indiscrezioni trapelate, pare proprio che HTC possa definitivamente abbandonare la sezione Mini dei propri smartphone che generalmente accompagnavano il top di gamma dell’anno corrente.

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Android Lollipop 5.0, la versione più buggata di sempre

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Più ci penso più la cosa ha del paradossale. Android Lollipop 5.0 potremo tranquillamente definirla come la release Android più buggata di sempre.

Ha del paradossale perché se ci pensate ci sono state tante preview da montare sui vari Nexus 5, ma, nonostante questo, il risultato finale ha deluso, sotto certi punti di vista, le attese.

Non neghiamo che dal punto di vista estetico e di codice di sviluppo interno siano cambiate parecchie cose, ma da un colosso come Google, che tra le altre cose ha per primo introdotto quest’anno il beta testing pubblico per il suo sistema, non ci saremo aspettati un risultato simile.

Persino un prodotto come il Nexus 9, realizzato da HTC con Google stessa, ha steccato al debutto a causa del sistema operativo poco stabile e performante, il che ha nuovamente del paradossale. Di conseguenza molti dei potenziali clienti sono andati persi e tanti altro sono rimasti parecchio delusi.

Non che i precedenti passaggi siano stati indolori, ma quest’anno più che mai si è visto che forse le grandi aziende tendono a puntare un po’ troppo poco sul software, che invece rimane la parte dominante e che alla fine fa la differenza.

Peccato Google, peccato davvero.

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Stonex ONE: tanta Italia e tanta sostanza?

stonexonelogo-630x291Da qualche settimana ormai in Rete si sente parlare spesso del nuovo Stonex ONE, lo smartphone prodotto dalla startup italiana Stonex e pubblicizzato a gran voce da Francesco Facchinetti.

Tralasciando i richiami voluti ma inutili ed il finto personaggio del guru informatico (in stile Jobs) immedesimato da Facchinetti, il prodotto pare essere decisamente interessante.

Sono state effettuate delle scelte precise, tali da creare un certo hype intorno ad esso, un po’ come successe per il OnePlus One. Di settimana in settimana si scopriva qualcosa di nuovo, dal design alle caratteristiche per giungere infine al prezzo.

Insomma Stone ONE metterà a disposizione:

  • schermo da 5,5 pollici con risoluzione Quad HD (2560×1440 pixel, 534 ppi)
  • processore octa core MediaTek MT6795 a 2 GHz
  • 3 GB di RAM LPDDR3 a 1.866 MHz
  • 32 GB di memoria flash eMMC 5.0, espandibile con schede microSD fino a 64 GB
  • batteria da 3.000 mAh rimovibile
  • fotocamera posteriore Sony IMX230 da 21 Megapixel

Insomma sulla carta sembra un ottimo dispositivo, che verrà venduto ad un prezzo di circa 330 euro, salvo modifiche finali.

A bordo ovviamente avremo Android in una versione customizzata, più nello specifico avremo il sistema Ciao OS. Un nome particolare, ironico ma allo stesso tempo forse un po’ troppo presuntuoso (in senso dispregiativo), di cui al momento non abbiamo alcuna informazione se non che gli utenti potranno, attraverso la community ufficiale, sviluppare loro stessi diversi funzionalità.

Un progetto interessante quindi che arriverà sul mercato italiano dal prossimo 20 maggio. Speriamo non si tratti di un buco nell’acqua e che anzi possa stupirci, nomi e personaggi pubblicitari a parte.

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Samsung dice definitivamente addio al glorioso Note 2

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Prima o poi la notizia sarebbe arrivata. Il progresso tecnologico è inevitabile ed anzi Samsung ha dimostrato di aver tenuto molto in considerazione lo sviluppo del software per il Galaxy Note 2.

Alla fine però ha prevalso il buon senso e l’aggiornamento ad Android Lollipop non arriverà. I motivi sono vari così come gli svantaggi che porterebbe un sistema ancora poco ottimizzato come Lollipop su un hardware così datato.

La lacrimuccia scende, non lo nego. Da ex possessore, amato ed odiato, vi posso assicurare che il Note 2 ha segnato una svolta epocale nel mercato degli smartphone. Sono contento però che per una volta in Samsung abbia prevalso il buon senso e non la foga di fare una cosa tanto per.

Un consiglio? Se proprio la TouchWiz non vi va giù montate una delle ultime CyanogenMod.

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Tanto Zenfone e tanta sostanza

asus-zenfone-2-first-look-a-7-of-19-710x399Negli ultimi giorni stiamo assistendo a numerosi articoli di diverse star del mondo del cinema e del blogging italiano, a cui Asus ha pensato bene di dare un nuovo Zenfone 2 così da farsi paparazzare per le strade del Bel Paese con il loro smartphone.

Dal punto di vista del marketing sappiamo che certamente è una delle mosse più intelligenti. Tali star hanno dalla loro un grande seguito tanto da essere virali sui social network e di conseguenza l’attenzione di qualche utente non potrà che essere catturata. Tuttavia non tutti amano i prodotti Android e come già accaduto più e più volte con Samsung, le celebrità non riescono a staccarsi dai loro iPhone di turno.

Asus così è caduta anch’essa nella “favola” dello zimbellamento del web. In poche ore l’hashtag #Zenfone ha raggiunto i primi posti delle ricerche su Twitter nonché su Instagram suscitando più di qualche commento negativo nei confronti della politica di Asus.

Ma ne valeva davvero la pena? Si. Asus in questo modo, seppur zimbellata, ha fatto conoscere il suo smartphone. Ora molte più persone rispetto alla precedente versione sanno cos’è uno Zenfone ed averlo visto in mano ad importanti fashion blogger nonché attrici non può che aver attirato qualche potenziale cliente. Si è vero forse l’azienda ha perso un po’ di credibilità negli utenti affezionati, i quali però non si faranno certo condizionare da queste chiacchiere se veramente affezionati al brand.

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Adattato da Marco Stoduto