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Recensione: HTC Desire 820

DSC01382Dopo averlo provato per diversi giorni, averne fatto l’unboxing e testata la fotocamera, quest’oggi possiamo dirvi qualcosa in più riguardo HTC Desire 820, un phablet Android di fascia media nonché l’evoluzione del Desire 816.

DSC01381Confezione:

Amo il cartonato di HTC. Non so come spiegarvelo ma c’è qualcosa che le rende speciali seppur il contenuto non sia per nulla esaltante e fuori dalla norma. Peccato per l’assenza di un auricolare di ottima fattura (insomma quello incluso con HTC One M8 ad esempio), sostituito da uno di medio livello e pur nulla comodo.

DSC01385Design e dimensione:

Lo smartphone misura 157.7 x 78.74 x 7.74 mm con un peso complessivo di circa 155 grammi. Il design è il medesimo del prodotto precedente, con la semplice modifica dell’ottica esterna della fotocamera, niente di più. Seppur personalmente apprezzi questo design, lo trovo abbastanza anonimo, troppo identico al predecessore e l’obiettivo della fotocamera troppo stonato con tutto il resto. Ah ovviamente non mancano le grandi cornici, a cui HTC ormai ci ha abituato e di cui non può farne a meno.

Seppur gradevole dal punto di vista estetico, lo smartphone essendo realizzato in plastica risulta troppo scivoloso ed affezionato alle ditate (vi consigliamo la versione bianca per ovvi motivi).

DSC01384Hardware:

Dal punto di vista hardware abbiamo finalmente delle modifiche rispetto al predecessore. A bordo abbiamo il nuovo processore Qualcomm SnapDragon 615 octa-core a 64Bit, in grado di arrivare fino ad una frequenza di clock di 1,5 Ghz per 4 core e di 1 GHz per i rimanenti 4. Il tutto è coadiuvato da 2 GB di memoria RAM, 16 GB di memoria intera espandibile tramite microSD. A livello prestazionale non ho mai avuto problemi; il nuovo processore di Qualcomm deve ancora essere affinato per bene (vedi consumi), ma nel complesso è un ottimo processore anche se nella medesima fascia tendo ancora a preferire l’ormai eterno SnapDragon 400.

Frontalmente abbiamo un display da 5,5 pollici HD (1280×720 pixel) di tipo LCD e con 267 ppi. Seppur non sia risoluto come gli ultimi prodotti usciti sul mercato credo che la definizione sia comunque accettabile. I colori sono molto naturali e sotto la luce del sole non ho mai avuto problemi di visualizzazione.

Presente il Wifi a/b/g/n, Bluetooth 4.0, A-GPS e Glonass. Supporto alle reti LTE fino a 150Mbit in download e 50 in upload. Nel complesso la ricezione è ottima, come da tradizione HTC. Mai avuto un problema e switch fra reti 2G e 3G molto molto rapido.

DSC01383Fotocamera:

Come detto nel test fotografico il sensore posteriore è da 13 megapixel e seppur sia coadiuvato da un software abbastanza completo, offre, in modalità automatica, degli scatti non sempre eccezionali e che spesso sono sovraesposti. Idem per la camera anteriore. Per ogni informazione vi rimando al test dedicato che trovate sul sito.

Software:

Potrebbe essere l’unico motivi per cui acquistare questo prodotto. Ammetto di essere di parte, ma la Sense è l’interfaccia proprietaria più completa, più veloce, più gradevole e più qualsiasi altro aggettivo vi possa venire in mente. Si tratta di uno dei vanti dell’azienda di cui giustamente bisogna fare sfoggio. Semplicemente sensazionale.

Autonomia:

Il modulo integrato è da 2600 mAh. Si vi porta a sera con un uso classico, ma mi riservo ancora qualcosa riguardo il processore. Mi spiego meglio: in fase di utilizzo consuma, quasi più del normale, mentre in stand-by è come se quasi fosse ibernato. Diciamo che nel complesso è un’ottimo compromesso se non fosse per il surriscaldamento leggero che si ha nel retro quando lo si utilizza.

Videorecensione:

DSC01382Conclusioni:

Dire che non si tratti di un buon prodotto sarebbe un’eresia. HTC purtroppo però pecca ancora in alcuni campi in cui è ormai recidiva, la fotocamera e l’ottimizzazione degli spazi. Ad un prezzo che varia tra i 330 e 370 euro, è un buon prodotto, ma ci sono altre valide alternative con parecchi euro in meno (vedi Huawei G7). Se siete amanti della Sense e volete uno smartphone che non ha praticamente nessuno ok fa per voi, ma guardate bene anche il suo predecessore, costa meno, è praticamente identico e secondo me ha una fotocamera migliore.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.