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Perchè ho rimosso la percentuale della batteria dallo smartphone

Da quando sono rientrato in possesso del mio iPhone ammetto di aver avuto sempre un pelo paura per la batteria. Non fraintendetemi ma passare da uno Xiaomi Redmi 3 Pro che ti garantiva due giorni d’uso ad un iPhone 6 che fa circa 12/14 ore è un bel passo.

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Sin da subito ho tenuto attiva la percentuale della batteria attiva per monitorare al meglio la discesa della batteria, ma nelle ultime settimane ho preferito disabilitarlo scoprendo un risvolto molto interessante: è tutta psicologia.

Non dico che la batteria duri di più, alla fine sono dati ben precisi quelli, però il semplice fatto di non avere quel numero che mi stressa in continuazione e che ahimè vado sempre a guardare costantemente, è una preoccupazione in meno.
Come mi accorgo che lo smartphone è scarico? Al 20% iOS manda un pop-up che permette di attivare il risparmio energetico oppure continuare così attivando però la percentuale della batteria che vi aiuterà, in questo caso, a monitorare meglio la batteria. Ricordatevi di non scendere mai sotto il 15% per evitare di rovinare la batteria.

Mi piace definirmi minimale e come tale elimino qualsiasi estensione, badge o quant’altro dal mio dispositivo. Si è un elemento in meno sulla status bar e rende anche più pulito, ma meno funzionale, il layout generale.

Non dico che ovviamente tutti la dobbiate pensare come me, ma provateci. Secondo me ne troverete giovamento ed allo stesso tempo avrete una preoccupazione in meno. Provateci, non costa nulla.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.