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ChromeOS atto 2

Ok ci sto riprovando di nuovo dopo le prime ottime sensazioni avute ormai tre anni fa con il mio primo Chromebook, il Samsung Chromebook ARM. Ho optato però per un prodotto più piccolo, un ASUS Chromebit.

Vi spiego in breve il motivo della scelta: prima di tutto amo ed ho sempre amato ChromeOS e la sua filosofia, in secondo luogo ho preferito uno stick di questo genere perché dovevo avere un prodotto piccolo da avere sempre allo schermo e, eventualmente, portarlo in giro.

Ho letto molte recensioni e molti test su questo prodotto ed ammetto di essere stato titubante nell’acquisto fino all’ultimo secondo. Ho ceduto ed eccolo qui tra le mie mani. Installazione semplice, rapida ed in due minuti al massimo avete già configurato il vostro account Google con i relativi segnalibri ed applicazioni.

Arrivo a casa, lo ho configurato in ufficio, lo piazzo nella sua posizione che avevo pensato e che è riuscita al 100% ma mi accorgo subito che il mouse e la tastiera Bluetooth mandano in crash il Wifi. Mi spiego meglio la connessione alla rete c’era ma era lentissima e come il più classico dei veri debuggatori ho spento il Bluetooth, ho messo dentro un dongle per tastiera e mouse wireless e magicamente tutto andava al meglio.
Ora il suo scopo è quello di stare li, di avere un computer (di questo si tratta) su cui non fare manuntenzione e che mi permetta di avere in pochi secondi un sistema pronto per le operazioni base come scrivere sul blog, consulatre la posta e scrivere delle note.

Vediamo nelle prossime settimane come si evolverà la situazione o se sarà un altro reso verso Amazon.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.