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Recensione: Nokia 6, il ritorno di inizio anno

Abbiamo provato in maniera approfondita il nuovo Nokia 6, un prodotto che è risultato equilibrato ed allo stesso tempo forse un’occasione persa.

Quando Nokia ci ha chiesto di provare il nuovo Nokia 6, in attesa del top di gamma Nokia 8, mi sono detto convinto del fatto che avrei avuto tra le mani un prodotto economico e nella media.

Confezione:

Nulla di strabiliante, infatti al suo interno troviamo:

  • un paio di cuffie stereo;
  • un cavo USB-microUSB;
  • un alimentatore da 5V/1A.

Design e dimensione:

Partendo dal design devo dire che non è uno smartphone di ultima generazione e che anzi, come si può intuire dalle forme, fa più attenzione alla sostanza. Le cornici non sono estremamente ridotte nelle parti superiori ed inferiori, ma personalmente ho apprezzo le cover sinuose e quell’effetto spigoloso che lo smartphone riesce a dare proprio in stile Nokia.

La costruzione è ottima e di primo livello se non per degli scivolamenti che da un’azienda come Nokia non mi sarei mai e poi mai aspettato. Il cassettino della sim card è in plastica leggerissima e credetemi se vi dico che bisogna realmente fare attenzione. Un’altra sensazione non piacevole me l’ha restituita il display che è si curvato a 2.5D, ma ha l’aggancio alla scocca che è troppo vivido e con una fessura d’aria.

Hardware:

Accendendolo non si direbbe un prodotto di fascia medio-bassa, anzi il contrario. Il processore SnapDragon 430 (un octa-core dalle ottime prestazioni) offre sicuramente dei buoni spunti nell’uso quotidiano grazie anche ai 3GB di RAM, ma non riesce a garantire delle performance entusiasmanti come i terminali più blasonati. Sia chiaro che lo smartphone regge praticamente quasi tutto, con i suoi tempi, ma non potrete tenere più di 4 applicazioni aperte in background prima di rivedere un refresh.

Buono il display da 5,5 pollici fullHD che mi è sembrato valido in ogni situazione e con una resa cromatica ben tarata sebbene delle volte i bianchi sembrino un po’ troppo grigi e freddi. Le impostazioni in questo senso sono poche e Nokia poteva permettere qualcosa di più anche magari in previsione di una funzione notturna per la vista.

Ottimo il comparto radio con un’antenna radio in grado di agganciarsi alle reti 4G fino a 150 Bit in download e 50 in upload garantendo una copertura alla Nokia, ergo di buonissimo livello. Mi ha stupito anche la ricezione del Wifi così come quella del Bluetooth che è rimasta sempre stabile in ogni situazione.

Software:

C’è poco da dire se non che Nokia ha preferito lasciare campo aperto a Google permettendo così uno sviluppo estremamente rapido e, come in questo caso, il rilascio delle varie patch di sistema in tempi estremamente rapidi.

Fotocamera:

Io definirei questo comparto come l’emblema dell’intero smartphone con delle buone prestazioni per la camera posteriore da 16 megapixel durante il giorno e scarse la notte con un rumore video importante ed un fastidioso effetto mosso. Da rivedere anche il comparto software della stessa che, a mio parere, sembra troppo arretrato per il brand Nokia e per le potenzialità (anche in manuale) che queste camere potrebbero dare.

Automonia:

Complice il processore poco esoso, un display dalla giusta risoluzione ed una buona batteria (300 mAh) lo smartphone arriva a fine serata molto tranquillamente anche con un uso abbastanza prolungato. Le ore di schermo sono attestate fra le 4/4:30 con una scarica in standby molto regolare.

Videorecensione:

Conclusioni:

Stiamo parlando di uno smartphone che a circa 250 euro, il prezzo di vendita online, è sicuramente interessante. Tuttavia dovete scontrarvi con quei piccoli errori di gioventù di Nokia che lo rendono comunque interessante ed appetibile rispetto a tutti quei concorrenti orientali che vanno importati e modificati a livello software.

 

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.