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Aston Martin DB11 Volante: il ritorno della GT inglese a cielo aperto

Aston Martin svela al pubblico la versione cabriolet della DB11, la Volante, che mantiene sempre lo stesso spirito della vettura che sostituisce.

Dopo un anno dalla presentazione della DB11, era giunto il momento di presentare la versione Volante, nomenclatura utilizzata per le versioni cabriolet della casa inglese.

Particolare attenzione è stata volta alla nuova capote in tela a otto strati, sottoposta ad una dura fase di test dedicata alla resistenza dalle intemperie. Aston Martin dichiara che sono stati effettuati oltre centomila cicli di test in condizioni atmosferiche estreme, riuscendo ad emulare 10 anni di uso in un solo mese. Oltre ai test nei laboratori sono state effettuate anche delle prove reali in località come la Death Valley ed il Circolo Polare Artico.

Inoltre, per migliorare l’esperienza di guida di questa gran turismo, sono stati adottati nuovi materiali per la capote in grado di migliorare l’isolamento acustico ed è stato progettato un nuovo sistema di automazione della capote in grado di rendere possibile l’apertura e la chiusura elettricamente, in movimento e fino ad una velocità di 50 chilometri orari.

Ci sono lievi differenze con la DB11 coupé anche per quanto riguarda le motorizzazioni. Al momento della presentazione la Volante è disponibile solo con il motore 4.0 V8 biturbo da 510 cavalli di Mercedes-AMG; non si sa quindi che il 5.2 V12 di Aston Martin sarà ordinabile nei prossimi mesi.

Anche se si tratta di un auto di nicchia, soprattutto per via dei 200 mila euro necessari per averla senza personalizzazioni, il settore delle GT è piuttosto combattuto. La nuova Aston Martin della rinascita dovrà infatti vedersela contro la Ferrari Portofino, l’AMG GT C Roadster (con la quale condivide il motore), la Jaguar F-Type V8 e anche la Porsche 911 Cabriolet.

Andrea Bellini

La tecnologia e le Quattro Ruote sono il mio pane quotidiano. Il cuore è contro i motori turbo e non c'è niente che mi rilassi di più di un V12 Lamborghini.