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Recensione: OnePlus 5T, il bello un po’ più economico

Sono passate ormai diverse settimane da quando ho iniziato a giocare con questo OnePlus 5T e posso tranquillamente dire che mi ha convinto.

Confezione di vendita:

OnePlus inserisce all’interno della confezione una dotazione completa. C’è un ottimo cavo USB Type-C per la ricarica dello smartphone, un adattatore da parete con il supporto alla Dash Charge ed una cover per la prima protezione. Mancano le cuffie, ma non fa ormai notizia vista la provenienza dello smartphone.

Design e dimensione:

Da questo punto di vista mi aspettavo di vedere un OnePlus 5 con il solo sensore posto nel retro. Invece cambiano alcuni aspetti e nella prospettiva generale lo smartphone mi è sembrato un po’ più interessante sotto questo aspetto. Tuttavia le dimensioni sono comunque importanti visti i 75 x 156.1 x 7.3 mm ed il peso aumenta di 10 grammi rispetto al precedessore. Il trucco però consiste nei bordi arrotondati nella parte posteriore che garantiscono un miglior approccio all’enorme display.

Parlando di materiali, purtroppo, lo smartphone è tanto costruito bene quanto scivoloso. Va detto che non mi ha conquistato piano piano con il tempo, ma trovo che sia troppo anonimo per alcuni aspetti e che abbia un design troppo ispirato. Sicuramente, così come per il 5, si poteva fare meglio.

Hardware:

Il processore Qualcomm Snapdragon 835 è un mostro sotto tutti i punti di vista. OnePlus ha ottimizzato al meglio la potenza messa a disposizione con tutta una serie di migliorie che rendono lo smartphone velocissimo in ogni ambito. Io ho tra le mani la configurazione da 8GB di memoria RAM e ben 128 GB di storage interno (non espandibile) e posso tranquillamente dire di non aver mai visto uno smartphone Android più veloce di questo.

Il display è una bellissima unita da ben 6.01 pollici AMOLED con risoluzione FullHD+. OnePlus, giustamente, ancora una volta decide di non spingersi sui pannelli 2K preferendo una definizione più standard. Ottimi i colori che risultano ben tarati nonostante la tecnologia utilizzata. Ad ogni modo, nelle impostazioni, c’è la possibilità di settare il profilo colore che più preferite.

È presente un LED di notifica personalizzabile tramite il sistema operativo. Non mancano poi il supporto alle reti LTE cat.12, un GPS di altissimo livello ed un Wi-Fi sempre stabile e ben presente. Menzione finale alla ricezione, per me, di altissimo livello.


Software:

Dopo un paio di settimane di utilizzo con Android 7.1.1, è arrivato l’atteso aggiornamento ad Android Oreo 8.0. Nessuna grande e rivoluzionaria novità se non una serie di modifiche che hanno reso lo smartphone ancora più prestante e limato qualche piccola imperfezione presente.

La OyxgenOS mi piace perché è molto vicina all’esperienza stock di Google con le giuste personalizzazioni. Ad esempio non ho sentito l’esigenza di un launcher stock in quanto mi ha permesso già di default di impostare un bel pacchetto di icone ed una serie di impostazioni di mio gradimento.

Sono presenti poi delle chicche come lo spegnimento e l’accensione automatico ad una determinata ora del giorno, penso ad esempio ad un utilizzo lavorativo, e la possibilità di poter clonare direttamente le applicazioni tra cui Instagram, Facebook e WhatsApp.

Fotocamera:

Mi ha stupito, lo ammetto. Ora non abbiamo più un doppio sensore con uno dedicato allo zoom 2x in stile iPhone 7/8 Plus, ma una conformazione differente. Infatti si passa ad un modulo principale da 16 megapixel senza stabilizzazione ottica e con apertura f/1.7. Ad esso va aggiunto un sensore secondario da 20 megapixel con la medesima apertura e la tecnologia Intelligent Pixel, in grado di combinare 4 pixel in uno solo per ottenere una foto più definita quando cala la luce.

Le foto sono di buona qualità. In condizioni di grande luminosità il dettaglio è alto, mentre al calare tende un pelo a perderlo. L’assenza della stabilizzazione in questo caso si fa sentire restituendo, quando la mano non è particolarmente ferma, quel tipico effetto impastato.

Batteria:

Capienza nominale da 3300mAh che è stata in grado di soddisfare tutte le mie attese. Lo smartphone si è sempre comportato benissimo portandomi tranquillamente a sera con anche il 30% di batteria residua e circa 4 ore di display accesso con un picco massimo di 5 ore e 30 quasi 6. Confermo come il consumo in stand-by sia praticamente irrisorio sotto rete Wi-Fi e ben controllato sotto rete 4G/LTE.

Conclusioni:

Si tratta di un prodotto che mi è piaciuto. Ho apprezzato moltissimo Android quasi stock, alcune scelte progettuali, il display ed in parte la camera. Avesse avuto un minimo di carattere ancora più interessante e non ho dubbi nel definirlo il più veloce smartphone Android al momento sul mercato.

499 euro ben spesi, anche se vi consiglio, dopo averla appunto provata, quella da 128 GB con 8 GB di RAM. Si sono tanti, ma su Android non sono mai abbastanza.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.