Tecnologia

Tre app per proteggere la nostra privacy

Ho provato tre app gratuite per proteggere la nostra privacy durante la navigazione web da smartphone o tablet.

privacySe siete alla ricerca di browser che vi permette di navigare in sicurezza e in anonimato sul proprio smartphone o tablet questo articolo fa proprio per voi. Ogni volta che accediamo a qualsiasi sito lasciamo sempre una traccia e visto che il tema della privacy è un argomento molto importante ho voluto provare tre app gratuite fra le numerose che possiamo trovare nei vari store.

La prima scelta è ricaduta su DuckDuckGo: l’abbastanza noto motore di ricerca che non raccoglie nessuna informazione personale ha da poco rilasciato la propria app con alcune protezioni aggiuntive. Nella barra di navigazione infatti è presente una lettera che indica il grado di privacy del sito web visitato, dalla A alla F in base a numerosi fattori come ad esempio la presenza o meno di tracker. L’interfaccia è molto scarna ma racchiude quello che davvero ci serve, peccato tuttavia per la mancanza della traduzione in italiano.

La seconda scelta si è basata nuovamente su un motore di ricerca attento alla privacy ovvero Qwant. Come DuckDuckGo è stata rilasciata un’app specifica per i dispositivi mobile, che integra tuttavia sezioni organizzate simili a quelle offerte da Google: web, notizie, social, immagini, video, acquisti, musica e bacheche. Per ogni ricerca viene garantita la privacy e i risultati saranno visualizzati e ordinati in base alla pertinenza senza favorire nessun sito web. Inoltre è disponibile anche la versione junior adatta per proteggere i più piccoli.

Infine ho provato Firefox Focus, una versione speciale che si prefigge di bloccare ogni forma di pubblicità e di tracciamento. Anche qui la filosofia minimalista prevale, ma abbiamo comunque la possibilità di impostare diversi parametri a piacimento. Il suo punto forte è la possibilità di cancellare velocemente ed in ogni momento qualsiasi dato di navigazione, dalla cronologia ai cookie. Inoltre all’interno del menu laterale è possibile visualizzare il numero di elementi traccianti che sono stati bloccati. Peccato per il motore di ricerca predefinito impostato su Google, tuttavia come accennato prima è possibile cambiarlo con facilità attraverso le impostazioni.

Ci sono molte alternative rispetto al solito browser Chrome e queste tre app sono esempi validi. L’anonimato in rete è molto difficile da perseguire e non si potrà mai raggiungere al 100%, tuttavia possiamo attrezzarci con strumenti gratuiti per proteggere le nostre informazioni personali da occhi indiscreti. Iniziando ad utilizzare motori di ricerca rispettosi come DuckDuckGo o Qwant noterete fin da subito che non verrete più presi di mira da pubblicità mirate basate sui vostri interessi. Provare per credere.

DuckDuckGo: App Store | Google Play | Web
Qwant: App Store | Google Play | Web
Firefox Focus: App Store | Google Play

Walter Tomiati

Sono appassionato di ogni cosa che riguarda la tecnologia. Nel tempo libero sviluppo applicazioni Android (@Tomiati Dev).