Hardware

Recensione: Nest Protect 2, un ottimo sistema di controllo

Essere paranoici può anche non essere svantaggioso e visto che sto cercando di rendere anche l’ufficio smart avevo bisogno di un prodotto come il Nest Protect 2. Cos’è? Un rilevatore smart di monossido di carbonio e fumo.

Confezione:

Nulla di estremamente diverso da cosa ci si potrebbe aspettare:

  • il rilevatore;
  • una buona dotazione di pile stilo;
  • una staffa per appenderlo al muro o dove meglio credete.

Design e dimensione:

Il prodotto è stato realizzato in plastica di buonissima fattura. Il design è elegante e raffinato con una feritoia nella parte inferiore che risulta però nascosta da ogni sguardo indiscreto. Come ogni prodotto di Nest, il design è un elemento di vanto.

Al centro troviamo un tasto che può essere utilizzato per interagire con il dispositivo: tramite una pressione si metterà in silenzioso mentre con una doppia pressione partirà un test. Attorno ad esso troviamo poi un anello luminoso che mostra un colore differente a seconda del problema rilevato:

  • Blu: l’impostazione del prodotto è corretta;
  • Verde: che rileva il corretto funzionamento a luci spente;
  • Bianco: di notte quando rileva un movimento;
  • Giallo: rilevazione di piccole quantità di fumo o monossido;
  • Rosso: forte presenza dei precedenti pericoli.

Installazione:

A differenza del termostato, ci troviamo davanti ad un dispositivo facilissimo da installare. Tirato fuori dalla confezione sarà sufficiente prendere lo smartphone, aprire l’applicazione Nest e scansionare il QR code posto nel retro inserendo poi la password della rete Wifi. Solo ora dovrete montare al muro, o dove meglio credete, il dispositivo e non prima. Una volta applicato non dovrete fare più nient’altro se non controllare da remoto il dispositivo.

Software:

Come detto è necessaria l’applicazione di Nest che trovate gratuitamente sul Play Store o sull’App Store. Non dovrete toccare nient’altro se non visionare che tutti i parametri siano stati configurati correttamente e che vengano raccolti i dati in maniera corretta. Potremo far partire dei test e verificare noi stessi manualmente cosa viene esaminato nell’ambiente. Configurate anche la sezione dedicata ai Contatti inserendo un numero di emergenza a cui avrete immediatamente accesso in caso di pericolo.

Esperienza d’uso:

Dopo un’installazione rapidissima, sono andato via via a testare il dispositivo mettendolo sotto torchio. Ci sono voluti circa 18 secondi prima che il Nest Protect rilevasse il fumo che avevo prontamente creato per l’occasione mentre sullo smartphone la notifica è arrivata in circa 40 secondi. Il LED, ovviamente, si è illuminato di giallo segnalando acusticamente il problema. Ok si tratta di un test basilare, ma ha risposto decisamente meglio di ogni aspettativa.

Conclusioni:

Particolari difetti non ne ho trovati. È un prodotto che costa ma che vi può dare quel minimo di sicurezza in più. Ovviamente dipende da una connessione ad internet e senza di essa sarebbe praticamente impossibile da utilizzare in remoto. Si tratta assolutamente di un buonissimo investimento che potreste fare nell’ottica di una possibile casa domotica ma che già oggi parla molto bene la lingua comune.

About the author

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato InstaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.