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Recensione: Logitech MX Master 3, un lusso da avere

Ci ho preso gusto con i mouse dedicati alla produttività e questo MX Master 3 di Logitech è un buon aggiornamento rispetto al precedente modello.

Venendo da un Logitech MX Vertical, era per alcuni aspetti difficile tornare a questa configurazione tradizionale e meno ergonomica. Invece devo dire che sin da subito le sensazioni che questo Logitech MX Master 3 mi ha trasmesso sono state super positive.

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Confezione

In confezione troviamo un contenuto abbastanza classico:

  • cavo USB-C per la ricarica;
  • ricevitore Unifying;
  • il mouse stesso.

Design ed ergonomia

Analizziamo poi il prodotto partendo dall’impugnatura che mi ha permesso più di una volta di trovarmi a mio agio anche in lunghe, lunghissime sessioni di lavoro. Ho letto alcune critiche sul fatto che il mouse sia cambiato rispetto al modello precedente con il pulsante sinistro che ora è decisamente più lungo del normale. Nulla di preoccupante per chi ha delle mani grandi come le mie, sia chiaro. Molto bella la nuova rotellina di scorrimento che ora viaggia praticamente all’infinito senza fare alcun minimo rumore (una chicca insomma). L’azienda parla di ben 1000 righe mosse in un secondo, un record per alcuni aspetti. Al di sotto di essa troviamo poi il regolatore dei DPI che può tornare sempre comodo da avere lì a portata di mano. Se devo trovare un difetto, ancora una volta ho notato come lo scorrimento da pollice non fosse così comodo come invece ci si aspettava. Mi sono spesso ritrovato a non utilizzare questo pulsante per ovvii motivi. Di contro invece gli altri due pulsanti, che banalmente definisco quelli per il controllo del volume nel mio caso, sono ora finalmente agibili senza alcun tipo di problema. Addio a quel design pulito dei primi modelli e spazio si ad una componente estetica non dello stesso valore ma sicuramente più funzionare. Per il resto, guardando frontalmente il design, tutto è praticamente identico ai precedenti modelli su cui avevo già un giudizio per nulla basso. Dolori? Dopo tre settimane neanche uno a differenza invece del Magic Mouse. Tutto è a portata di mano, basta solamente imparare i giusti movimenti e poi lo sforzo diventa praticamente nullo.

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Software

Ho usato il prodotto con un Mac ed un iPad grazie alla possibilità di poter essere abbinato fino a 3 dispositivi contemporaneamente. Lo switch è praticamente immediato e posso dire che anche solo in confronto al mio MX Vertical è parecchio più veloce. Detto questo il suo essere programmabile è sicuramente un’arma vincente con delle scorciatoie che poi diventano praticamente fondamentali nell’uso di tutti i giorni. Su iOS ad esempio ho impostato i vari singoli pulsanti in maniera tale da avere a disposizione i controlli del volume, il tasto Home e via dicendo. Stesso discorso su macOS, dove invece però bisogna configurare il mouse dal software di Logitech, dove vi ritrovate a fare parecchie più azioni in un singolo movimento. Con il dongle in dotazione abbiamo la possibilità di avere, su PC, una connessione più stabile ed il controllo di maggiori dispositivi di Logitech stessa. Io non lo ho adoperato però, preferendo la connessione classica tramite Bluetooth. Logitech Option, questo il nome del software, è disponibile sia per Windows che macOS e permette di avere tutta una serie di template anche già preconfigurati per le maggiori applicazioni di video e foto editing e molto altro.

Autonomia

Mai avuto problemi di batteria. Anzi in tre settimane di utilizzo posso dire che all’atto pratico sono rimasto sempre al 100% della carica generale pur usandolo praticamente dalle 9 del mattino alle 17 di ogni singolo giorno. Incredibile. Certo avere la porta USB-C per la ricarica è poi un gran bel vanto vista l’introduzione da un lato della ricarica rapida e dall’altro invece della possibilità di aver in singolo cavo per la ricarica. 70 sono i giorni dichiarati da Logitech come autonomia generale e direi che nel mio test sono stato più che in linea con questo risultato.

Conclusioni

Il prezzo non è affatto basso con un listino a partire da 114,90 euro, salvo sconti. La terza generazione è più che mai matura, forse anche più delle precedenti ed essendo una novità assoluta, come tale, purtroppo al momento ha un prezzo più alto della media. Tuttavia la qualità si paga (giustamente in questo caso) e penso che questo mouse sia un giusto upgrade dei modelli precedenti, oltre che il riferimento del settore ancora oggi. Io però sono tornato al mio MX Vertical che, un po’ per le dimensioni ed un po’ per abitudine, non mi ha ancora stancato. Per questo non ho voluto effettuare il passaggio al nuovo modello, per ora.

Claudio Stoduto

Amo la tecnologia e lo sport. Scrivo ed ho fondato instaNews dopo una serie di esperimenti personali e di esperienze in blog del settore.