Nuovo appello dal web a Conte: “Lasciaci vedere i nostri congiunti”

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Un appello nato per la tutela della salute psicologica delle persone. I congiunti fuori comune chiedono a Conte di potersi vedere.

Un appello che nasce dalle restrizioni dovute alle zone arancioni ed alle zone rosse.

Inoltre, però, ricordiamoci che già il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, raccomandò fortemente di evitare di vedersi per motivi non necessari.

Lo fece infatti in una delle sue conferenze stampa, precisamente quella in cui furono illustrate le tre zone in cui sarebbero state divise le regioni italiane a cui aveva seguito già un primo appello.

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Il Premier Giuseppe Conte from web source

Il popolo del web recrimina al Governo Conte di non essere stato minimamente ascoltato nelle proprie richieste già portate avanti in passato.

Le accuse sono quelle di non aver tenuto in considerazione il benessere psicologico ed il legame affettivo ed amoroso delle coppie che vivendo in due comuni diversi non possono più vedersi se sono in regioni che rientrano in zona rossa od arancione.

“In una fase così difficile della pandemia è discriminante non considerare le visite in sicurezza delle persone che formano coppia e che vivono in due comuni differenti” accusano sul web.

Bisogna anche dire che molti considerano assurdi che se magari la coppia abita a 3 minuti di distanza, ma risultano in due comuni differenti, non possano vedersi.

Da qui la richiesta del web.

 

“Lasciateci vedere i nostri congiunti, non ci avete ascoltato già una volta”: il grido web delle coppie a Conte

Da parte nostra siamo perfettamente consapevole della fase critica che stiamo vivendo, ma è assurdo non permetterci di vedere i nostri fidanzati se siamo di due comuni differenti” gridano sul web.

Un grido che per molti può essere deriso, per altri è invece un graffio al cuore.

Tutti noi abbiamo persone che amiamo, non esiste solo il fidanzato in un comune diverso, esiste una madre che abita a qualche km di distanza, un affetto, un amore che così non potremo vedere, chiediamo di essere ascoltati” tuonano sul web.

D’altro canto, ripetiamo, c’è invece chi considera ridicola questa richiesta.

La parola al web.