“Il fantastico risultato di questa notte”. Centinaia gli uccelli morti a Roma, il video da brividi

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Centinaia di uccelli sono morti, alla mezzanotte tra il 31 Dicembre ed il 1 Gennaio, a causa dei botti. Le strade di Roma invase: ecco cosa è successo.

Uno scenario apocalittico, degno di un film dell’orrore.
Centinaia di uccelli morti, che riempiono le strade e le carreggiate della Capitale. Una visione decisamente spaventosa e, certo, di grande impatto. Ecco che cosa è successo ieri notte a Roma.

Centinaia di uccelli morti a causa dei botti: la situazione a Roma

centinaia di uccelli morti
(fonte: Twitter)

Immagini veramente sconvolgenti quelle che circolano su tutti i maggiori social all’alba dell’inizio del 2021.
Come nei migliori film apocalittici, una improvvisa moria di uccelli ha colpito gli stormi della Capitale, lasciando sul terreno tantissimi piccoli corpi.

Si tratta di tutti gli uccelli morti a causa dei botti di Capodanno che, in queste ore, hanno riempito letteralmente le strade e le piazze del centro storico romano.
Il problema, di certo, non è attuale.
Ogni anno, infatti, proprietari di animali ed ambientalisti si interrogano a gran voce sull’utilità dei botti di Capodanno.

Chiunque abbia un cane od un gatto (od un qualsiasi altro animale domestico), conosce bene la necessità di passare il Capodanno in casa per cercare di consolare il proprio animale, terrorizzato dai rumori.
Il problema è diventato talmente pressante che, anche quest’anno, la sindaca Raggi aveva diramato un’ordinanza che vietava l’utilizzo dei botti e dei fuochi di artificio.

Vietato usarli, certo, ma non comprarli o produrli. I risultati, quindi, sono diventati immediatamente evidenti. Nella notte, allo scoccare della mezzanotte tra il 31 Dicembre ed il 1 Gennaio, in tantissimi si sono lasciati andare ai festeggiamenti.
Botti, petardi, fuochi d’artificio: la Capitale (insieme a tante altre città italiane) si è accesa a festa.

A farne le spese, come ogni anno, sono stati soprattutto gli animali. Quest’anno, però, è successo qualcosa di diverso.
In centinaia di storni (gli uccelli più comuni in questo periodo a Roma) hanno trovato la morte, sbattendo contro i vetri delle case o tra di loro.
Alcuni si sono impigliati nei fili della corrente, altri, semplicemente, non sono sopravvissuti alla paura.

Morti di terrore o nel tentativo di mettersi al riparo dai botti incessanti, centinaia di carcasse sono cascate al suolo, riempiendo le strade del centro.

Unanime lo sconvolgimento sui social, dove gli attivisti e gli animalisti (ma anche tantissimi altri) sono rimasti letteralmente sbalorditi.
Una strage che si sarebbe potuta evitare e le cui motivazioni sembrano essere veramente troppo ingenue.

La notte di ieri, tra coloro che hanno voluto festeggiare nonostante i divieti (e sono stati beccati) e gli appassionati dei giochi pirotecnici non ha davvero fatto iniziare bene il nuovo anno.

Ci eravamo promessi che saremmo stati migliori: gli uccelli morti nelle strade di Roma, però, sembrano testimoniare il contrario.