Il Premier Conte prevede aumento di contagi e ulteriori sacrifici per gli italiani. Renzi: “Non buttiamo i soldi”

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Le parole del Premier Giuseppe Conte disegnano un futuro prossimo molto difficile per l’Italia. Le notizie dagli altri paesi non sono incoraggianti e il momento di politica interna desta preoccupazione.

Giuseppe Cone Il presidente del consigli
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Intervenuto ai microfoni di Rai 3 il Premier Conte ha confidato tutto il suo timore per quanto riguarda l’evoluzione della pandemia. “Dopo Gran Bretagna, Irlanda e Germania un’impennata di contagi sta arrivando anche da noi: non sarà facile, dobbiamo fare ancora dei sacrifici“. Queste le dichiarazioni del Presidente del Consiglio con cui si dice consapevole del prezzo che la nostra nazione ha pagato per la pandemia, sia in termini di vita umana che di privazioni e ristrettezze economiche e di libertà personale.

Il confronto con le altre nazioni, dalle più vicine, come Inghilterra, Germania e Francia alle più lontane (U.S.A in testa) ha confermato la alta probabilità che sia in arrivo la ‘terza ondata’. Secondo gli esperti potrebbe essere anche più ‘devastante’ rispetto alle prime due, provocando più morti e più contagi. Da qui l’importanza cruciale della campagna vaccini.

Giuseppe Conte: “Domani il Consiglio dei ministri approverà il Recovery”

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Per quanto riguarda la ‘politica interna‘, Giuseppe Conte si dice deciso nel cammino istituzionale per accedere al Recovery Found che anticipa “Domani il Consiglio dei ministri approverà il Recovery” – aggiungendo – “Dobbiamo correre“. Senza minimamente accennare ai problemi interni alla maggioranza di governo con gli esponenti di Italia Viva ancora sul piede di guerra per le mancate modifiche al disegno inerente ai fondi europei.

Proprio Matteo Renzi a riguardo dichiara “A me del cambio di governo interessa zero. – come riporta fanpage – Il problema non è come si cambia il governo, ma come si affronta questa pandemia. Noi abbiamo il maggior numero di morti, il peggior livello di Pil e il Paese che ha fatto le chiusure più toste, io dico non buttiamo via i soldi che abbiamo”, ripassando di fatto la patata bollente nelle mani del governo giallorosso.