Allarme rosso Barcellona, il club catalano ha debiti per 1,173 miliardi di euro

Il bilancio del Barcellona parla di 1,173 miliardi di euro di debiti. Perdite da record per il club catalano. Quale sarà il futuro del club?

I tifosi del Barcellona si stanno ancora disperando per la sconfitta in Supercoppa di Spagna contro l’Athletic Bilbao, eppure non è la cosa peggiore che sta accadendo al club ‘blaugrana’. Il bilancio del Barcellona è in rosso e i debiti toccano cifre incredibili. Le scelte in fase di calciomercato degli ultimi anni hanno contribuito a far sprofondare il club sempre più verso il baratro.

Barcellona stemma
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La squadra catalana, infatti ha debiti per un totale di 1,173 miliardi di euro. Una cifra che, ad oggi, appare incolmabile, almeno nell’immediato. Il debito a breve termine è di 730 milioni, entro la fine di questa stagione dovranno essere saldate alcune rate relative al calciomercato per riscattare diversi calciatori. Si tratta di Coutinho, Malcolm, Trincao e De Jong, per un totale di 196 milioni di euro.

I debiti del Barcellona, come ha fatto ad accumularne così tanti

Piqué Barcellona
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Secondo i dati pubblicati dal Barcellona FC, l’ultimo esercizio di bilancio, chiuso il 30 giugno 2020, riporta un indebitamento per 1,173 miliardi di euro. La cifra è importante e per questo i media spagnoli ne stanno parlando diffusamente nelle ultime ore. E’ un buco nero che rischia di rovinare una delle squadre più importanti della storia del calcio. In questo momento i vertici societari stanno negoziando diverse rateizzazioni con i creditori.

La cifra record è data dai 730 milioni di debiti che il Barça deve pagare entro pochi mesi. A questi vanno aggiunti 256 milioni nei confronti di istituti di credito per dei prestiti ottenuti in passato, 2,5 milioni di obbligazioni, 164 milioni di pagamenti da effettuare al personale sportivo e altri 298 milioni legati ad altre voci. Nell’ultimo anno l’indebitamento netto è aumentato del 55%.

Debiti Barcellona
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La principale causa che sta facendo affondare tra i debiti il club catalano è il calciomercato. In questi ultimi anni sono state fatte scelte discutibili, sia dal punto di vista tecnico che economico. Il Barcellona deve pagare entro fine anno 196,7 milioni per riscattare Frenkie de Jong dall’Ajax (48 milioni), Philippe Coutinho dal Liverpool (40 milioni), Malcolm dal Bordeaux (10 milioni), e Trincao dallo Sporting Lisbona (9,6 milioni). In estate il club catalano dovrebbe anche incassare circa 46 milioni per alcuni trasferimenti in uscita.

Secondo il rapporto annuale, nel corso della stagione 2019/2020, il Barcellona aveva un reddito operativo di 885,4 milioni di euro, contro una previsione di 1059 milioni. Questo significa che ha fatturato 203,7 milioni in meno a causa della pandemia che ha colpito tutto il mondo e che non ha risparmiato i grandi club sportivi. Nella stagione 2018/19 il club aveva avuto un reddito operativo di 990 milioni.

Crisi Barcellona
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Quindi non c’è solo un calo del fatturato previsto, ma anche 97 milioni in meno, al netto delle imposte, rispetto alla stagione precedente. Una riduzione del 14%. Questa perdita è giustificata soprattutto con la restituzione degli abbonamenti ai soci a causa della chiusura degli stadi. Ma c’è anche da prendere in considerazione la perdita del botteghino e i mancati proventi delle strutture operative, come il museo e tutto ciò che ruota intorno al Camp Nou.

Nella stagione 2019/2020 gli stipendi dei calciatori rappresentavano il 74% del fatturato, +6% rispetto alla stagione precedente nonostante gli ingaggi lordi siano scesi da 671 a 636 milioni di euro a causa di alcune riduzioni concordate. E probabilmente anche in questa stagione bisognerà trattare con i calciatori per tagliare parte degli stipendi, pare che ci sia una trattativa in corso per ridurre il monte ingaggi di circa 127 milioni di euro.

Messi a testa bassa
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